«Pronto a candidarmi». Guiderebbe una lista civica alternativa agli altri due schieramenti
FERMO É pronto a mettersi al servizio della sua città e a candidarsi a sindaco. Mauro Concetti, 69 anni, di Fermo, oggi pensionato dopo una vita lavorativa passata nel settore dentale, è al lavoro per un progetto civico, dal titolo “Fermo al Centro”. «Non ho ancora formalizzato – annuncia – una candidatura personale ma sto lavorando a un progetto civico, Fermo al Centro, che nasce dall’esigenza di rimettere programma e metodo prima delle persone. Se ci saranno le condizioni e una squadra credibile, sono disponibile a mettermi al servizio della città».

Il programma
Un progetto improntato non solo al centro storico, una priorità. «Fermo al Centro – rimarca Concetti – significa rimettere la città al centro delle scelte politiche. Vuol dire equilibrio tra centro e periferie, tra costa e città, tra visione e rigore amministrativo. Non è uno slogan geografico, ma un’impostazione politica. Il centro storico continua a perdere residenti, le periferie chiedono servizi strutturali, ogni progetto dovrebbe indicare tempi, costi e coperture pubbliche verificabili». Di qui la proposta di riportare, in cinque anni, almeno 500 residenti in centro storico. Come? Spiega Concetti: «Parcheggi strutturali con piano economico trasparente, incentivi reali per chi investe, manutenzione programmata nei quartieri e totale accessibilità agli atti amministrativi». Il problema del centro storico, osserva, è che «negli anni si è puntato più sugli eventi che sulla residenzialità stabile. Mancano servizi di prossimità, accessibilità comoda. Servirebbero incentivi per chi vuole abitare o investire. L’obiettivo – aggiunge – è agire su più leve: incentivi mirati per affitti e ristrutturazioni, accordi con proprietari per canoni calmierati, garantire servizi essenziali. Oltre ai già citati parcheggi». Quanto alla possibile candidatura a sinadco ribadisce Concetti che non sarebbe «contro qualcuno, ma una proposta per superare l’equilibrio permanente. Fermo deve tornare a scegliere, non solo a gestire. Negli ultimi anni si è consolidato un equilibrio politico molto ampio, che ha generato stabilità, ma ha ridotto il confronto strategico. Una città senza confronto vero, fatica a scegliere una direzione». Quella del progetto che sta portando avanti Concetti, è una direzione che a sua volta è retta da cinque pilastri.
I pilastri
Il primo che indica Fermo al Centro è “Libertà politica” che, si legge nel documento programmatico, vuol dire «nessuna sudditanza ai partiti regionali o nazionali. Le decisioni si prendono a Fermo, per Fermo». Bisogna poi guardare alle «competenze prima delle appartenenze», il che vuol dire «scegliere assessori per capacità, fare nomine trasparenti, avere responsabilità misurabili». Fermo, per il progetto di Concetti, deve puntare allo “Sviluppo e lavoro”, e dunque a un «centro storico vivo, con impresa sostenuta e giovani che restano». Punta anche alla “Trasparenza reale”, con una «urbanistica chiara, un patrimonio pubblico valorizzato, e bilanci leggibili». Parla anche di “Sicurezza e coesione”, affinché «nessun quartiere venga lasciato indietro, Lido Tre Archi incluso». Infine un’osservazione sulla candidata sindaca del centrosinistra, Angelica Malvatani. «Da giornalista – dice Concetti – non ha mai espresso pubblicamente critiche significative verso l’amministrazione, oggi viene candidata sindaca. La domanda è: rappresenta continuità o discontinuità rispetto alla stagione Calcinaro? Se Calcinaro ha indicato Scarfini nel centrodestra, e oggi nel centrosinistra emerge questa candidatura, è legittimo chiedersi se esista una regia trasversale o se siano scelte autonome. Non sono accuse, ma domande politiche».




