Omicidio stradale, il 20enne non risponde al giudice. Convalidato l’arresto in carcere

Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Modena ha convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare in carcere per il ventenne alla guida dell’Alfa 159 che ha causato il drammatico incidente in cui ha perso la vita l’ottantanovenne Antonietta Berselli. La decisione è arrivata oggi al termine dell’udienza di convalida, accogliendo in pieno la richiesta avanzata dalla Procura della Repubblica.
Il giovane, che si trovava alla guida senza aver mai conseguito la patente, deve rispondere della pesante accusa di omicidio stradale, ma anche di resistenza a pubblico ufficiale ed omissione di soccorso.
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Il tragico schianto si è consumato al culmine di una corsa ad alta velocità per le strade della città. Secondo la ricostruzione, la vettura con a bordo quattro giovani, tra cui due minorenni, non si sarebbe fermata all’alt delle forze dell’ordine, innescando una fuga a zig zag tra le auto in attesa al semaforo. La folle corsa si è conclusa con il violento impatto frontale contro la Lancia Ypsilon della vittima, che proveniva da via Albareto. Dopo la collisione, i quattro hanno tentato di dileguarsi a piedi: tre sono stati bloccati nell’immediato, mentre l’ultimo si è costituito il giorno successivo.
In questo quadro estremamente delicato, la difesa è al lavoro per chiarire i contorni esatti della vicenda. L’avvocato Gianluca Scalera, che assiste il giovane conducente, è intervenuto per delineare i prossimi passi e descrivere lo stato d’animo del suo assistito. L’obiettivo primario, ha spiegato il legale, è quello di “studiare gli atti e valutare le circostanze del fatto”. Secondo la difesa, infatti, vi sono ancora elementi chiave da ricostruire con precisione: “Il dubbio è sulla dinamica proprio dei fatti, sul fatto se siano stati inseguiti, se ci sia stata una fuga, a che distanza poi erano i carabinieri. Insomma, son tutti dati importanti anche per valutare poi le circostanze del reato”.
L’avvocato si è poi soffermato sulle condizioni psicologiche del ventenne, ora recluso nel carcere modenese. “Il ragazzo è scioccato”, ha sottolineato Scalera, evidenziando il profilo del giovane per contestualizzarne la reazione. “Tenete conto che è un ragazzo incensurato, è privo di pendenze, alla prima esperienza di questo tipo, quindi è giovanissimo. Come potete immaginare, insomma, è veramente colpito da questo tragico evento”. Il difensore ha infine riferito l’unico pensiero espresso dal giovane automobilista in questa fase: “Le uniche parole sono state nei confronti dei familiari della vittima, ha mostrato insomma grande dispiacere per quello che è successo”.
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