la Racing Bulls pronta al debutto stagionale a Melbourne

La stagione di Formula 1 prende il via dall’Australia e la Racing Bulls si prepara ad affrontare il primo round del campionato 2026 sul tracciato dell’Albert Park di Melbourne. Un inizio carico di aspettative, novità regolamentari e grandi emozioni per entrambi i piloti del team. Liam Lawson ha raccontato l’entusiasmo per l’inizio del nuovo anno: “Sono davvero entusiasta per il primo round a Melbourne, che segna l’inizio della nuova stagione – esordisce il neozelandese -. La pausa invernale è sembrata breve, ma è stato bello trascorrere del tempo a casa in Nuova Zelanda con amici e famiglia per ricaricarmi e prepararmi fisicamente a un 2026 impegnativo. Ci sono molte incognite quest’anno, con nuove regolamentazioni e nuove monoposto: questo significa che dovremo imparare e adattarci continuamente nel corso della stagione, ed è qualcosa di stimolante per tutto lo sport.”
I test sul tracciato di Sakhir hanno confermato quanto questa nuova era richieda attenzione ai dettagli: “I test più recenti in Bahrain sono stati indicativi – ammette Lawson -. Era fondamentale comprendere l’affidabilità della vettura e della power unit, che hanno funzionato bene per tutta la settimana. La preparazione è la chiave in questa nuova era della F1, ed è su questo che restiamo concentrati. L’Australia è quasi come una gara di casa per me, quindi non vedo l’ora di incontrare i tifosi locali e vivere l’atmosfera speciale che si respira qui”.
Grande emozione anche per Arvid Lindblad, pronto a vivere il suo debutto in Formula 1 proprio a Melbourne: “Sono davvero emozionato di essere in Australia per il mio debutto in Formula 1. Durante l’inverno mi sono allenato duramente per essere nella miglior forma possibile; arrivando dalla F2, la sfida principale è stata allenare il collo. Abbiamo lavorato molto al simulatore per farmi arrivare pronto al primo weekend in pista”.
Fondamentali anche le sessioni di test pre-stagionali: “Avere tre diverse sessioni di test è stato molto importante. Ho cercato di sfruttare ogni giro per imparare qualcosa di nuovo e sentirmi sempre più a mio agio con la monoposto. Le vetture 2026 sono molto diverse, e la power unit rappresenta probabilmente il cambiamento più grande. Inoltre, il feedback del pilota ha un’influenza maggiore rispetto al passato”.
Il pilota ha poi raccontato l’emozione vissuta recentemente in India, in occasione del Red Bull Moto Jam di Delhi: “E’ stato un evento davvero speciale, il modo perfetto per iniziare la stagione di F1. È sempre bello tornare in India e questa volta ho avuto l’opportunità di connettermi con i tifosi indiani, celebrando anche le mie radici insieme a mia madre e ai miei nonni”.
Ora l’attenzione è tutta rivolta a Melbourne, una delle sue città preferite: “Albert Park è un circuito molto impegnativo, con curve ad alta velocità e frenate importanti. Si ha quasi la sensazione di guidare su un circuito cittadino, con i muri così vicini. Ho già corso qui in F3 e F2 ed è stato emozionante, quindi non vedo l’ora di guidare una F1 su questa pista iconica. È un momento che sogno da quando ero bambino, qualcosa per cui ho lavorato tutta la vita. Il fatto che stia diventando realtà è davvero speciale. Non vedo l’ora di iniziare e voglio ringraziare tutti coloro che mi hanno aiutato a inserirmi e a sentirmi a mio agio fin da subito”.
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