Penitenziari violati dai droni a Paola e Rossano, il Sappe: «Migliorare le difese»
Attacco dal cielo. I penitenziari di Paola e Rossano sono stati, in quattro diverse occasioni, obiettivo di tentativi di penetrazione attraverso droni. I piccoli velivoli, guidati a distanza, trasportavano telefonini e sostanze stupefacenti destinati ai detenuti. A Rossano è accaduto nel giugno e nell’agosto scorso. Nella prima occasione il piccolo velivolo ha scaricato 20 telefonini all’interno di un secchiello vicino alla portineria senza raggiungere il punto stabilito a causa di un guasto tecnico; nell’altra è atterrato di notte sul tetto del carcere con droga e telefonini. La Polizia penitenziaria li ha individuati e bloccati impedendo l’intrusione. Ciò è avvenuto grazie all’attenzione mostrata dal personale di vigilanza in servizio.
A Paola è accaduto, invece, nel maggio del 2025 con gli agenti che hanno intercettato un drone che trasportava cinque cellulari e due armi rudimentali; e il 19 febbraio scorso quando la polizia penitenziaria ha letteralmente abbattuto un altro drone che trasportava cellulari e stupefacente.
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