Strage di Corinaldo, i familiari delle vittime a Palazzo Chigi. La promessa: più controlli nei locali

CORINALDO Lo Stato è al fianco dei familiari delle vittime della Lanterna Azzurra. È quanto emerso dall’incontro che si è tenuto ieri pomeriggio a Palazzo Chigi. Il segretario generale della Presidenza del Consiglio, Carlo Deodato, ha rinnovato la profonda vicinanza della premier Giorgia Meloni, assicurando sostegno e attenzione.
L’appello
È stato un momento di ascolto, durante il quale i familiari hanno rinnovato l’appello a non dimenticare la vicenda e hanno sottolineato l’importanza di mantenere alto l’impegno per garantire la sicurezza nei locali e nei luoghi di aggregazione. Hanno inoltre espresso l’auspicio che possa concludersi rapidamente l’iter parlamentare per l’istituzione della Giornata nazionale per il diritto al divertimento in sicurezza. Era stato Fazio Fabini, a nome di tutti, a scrivere alla premier perché le istituzioni si ricordassero anche di sua figlia Emma, di Mattia, Benedetta, Asia, Daniele ed Eleonora che nella notte tra il 7 e l’8 dicembre 2018 hanno perso la vita nella discoteca di Corinaldo.
«C’è stata la risposta che ci si attendeva – commenta Fabini – nel senso che siamo stati accolti molto bene, abbiamo trovato delle persone disposte ad ascoltarci e la loro partecipazione, almeno per come l’abbiamo intesa noi, non era solo di facciata, ma reale. Ci hanno assicurato che si attiveranno per fare in modo che le commissioni di vigilanza rispettino di più la legge, visto che è lì l’anello debole della catena dei controlli, così che svolgano il loro compito nel migliore dei modi. Hanno dato delle risposte positive per quanto riguarda la richiesta della Giornata del ricordo e a tutte quelle che possono essere le manifestazioni legate alla memoria. Il segretario Diodato si è anche impegnato a mantenersi in contatto con noi, ci siamo scambiati i ricapiti, per essere informati continuamente di quelle che sono le iniziative riguardo al ricordo. La vicinanza c’è».
Presente all’incontro anche l’onorevole Antonio Baldelli. «Durante il colloquio è stato comunicato che il Ministro dell’Interno ha recentemente inviato una nota a tutti i prefetti per rafforzare i controlli sulla sicurezza dei locali – spiega -. È un segnale concreto. Perché la prevenzione non può essere episodica: deve diventare metodo, regola, responsabilità quotidiana. Ora è tempo di fare il passo successivo. La proposta di legge sulla Giornata nazionale del diritto al divertimento in sicurezza, depositata dopo quei fatti, deve tornare in Aula alla Camera e poi al Senato. Il suo obiettivo è semplice e alto insieme: fare in modo che uscire per ascoltare musica, per ridere con gli amici, per essere giovani, non diventi un rischio per la vita. La sicurezza non è di parte. È rispetto per i nostri figli. E uno Stato si misura proprio così: nella capacità di trasformare il dolore in responsabilità».
L’onorevole aggiunge che «abbiamo ricordato e onorato, di fronte alle massime istituzioni della Repubblica: Emma, Asia, Mattia, Daniele, Benedetta, Eleonora. I loro nomi non sono memoria del passato ma un impegno per il futuro».




