Valditara: “Cura e decoro nelle scuole? Dovere degli studenti”. I sindacati: “Manca personale e poche assunzioni”
“Abbiate cura e decoro per le vostre scuole”. E’ più di un invito quello che il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha rivolto ai presidi con una nota firmata dallo stesso il 23 febbraio. Anche la pulizia e l’ordine per le aule diventano norma, obbligo perché l’inquilino di viale Trastevere chiede alle scuole di inserire queste indicazioni nel regolamento d’istituto (notare che nella circolare il sostantivo “regolamento” è scritto con la maiuscola) e nel patto educativo di corresponsabilità. Un richiamo che arriva direttamente dal piano più alto di viale Trastevere in concomitanza con l’annuncio di un decreto che stanzia trenta milioni di euro per la realizzazione di progetti didattici per promuovere la cura e il rispetto dei parchi e dei beni scolastici da parte degli studenti. Parole che trovano il plauso dell’Associazione nazionale presidi e delle organizzazioni sindacali che, tuttavia, ritenendo pleonastica la nota del ministro colgono l’occasione per chiedere più collaboratori scolastici. Lo fa, in primis, il presidente dell’Anief Marcello Pacifico che a ilfattoquotidiano.it dice: “L’invito del ministro Valditara a rispettare quanto già previsto dallo statuto degli studenti e delle studentesse e nelle linee guida di educazione civica è corretto, giusto e importante per la maturazione dei cittadini del domani. Ma sul tema sollevato, è altrettanto importante ricordare al ministro delle Finanze Gian Carlo Giorgetti (leghista come Valditara, ndr) che la scuola ha bisogno di molti più collaboratori scolastici per garantire quella cura e pulizia degli ambienti. Da anni le assunzioni coprono solo il 30% dei posti vacanti e quest’anno hanno dovuto fare i conti con il rinvio del passaggio al nuovo profilo professionale”.
Duro anche Vito Castellana della Gilda Scuola: “É quasi ridondante dire che occorre promuovere la cura degli ambienti e degli spazi comuni. Se però questo serve a nascondere la carenza del personale scolastico, allora è un altro discorso. Dobbiamo riflettere forse sul taglio al personale scolastico che è stato fatto e sulle conseguenze che questo ha portato alle scuole italiane in termini di servizi”. Proprio il suo sindacato in queste ore ha diffuso un comunicato che denuncia la carenza di personale Ata in tutte le scuole italiane e la grave distorsione che il contratto 20219/21 non ha risolto. L’attenzione di Castellana è rivolta all’ausilio non specialistico agli alunni con disabilità: “Si tratta – spiegano – di un lavoro che i collaboratori oggi svolgono quotidianamente per senso del dovere, spirito di collaborazione e pressione morale, ma che ha il diritto di essere ricompensato, come lo stesso Ccnl, all’articolo 54 comma 4 afferma, ovvero l’assistenza agli alunni, ivi compresi quelli con disabilità rientra tra gli incarichi specifici da retribuire con una indennità economica di 700 euro annui”.
Nella nota divulgata da Valditara “si invitano i dirigenti e il personale scolastico a sensibilizzare gli alunni e gli studenti alla pulizia e al decoro degli ambienti scolastici degli arredi e alla cura delle attrezzature e dei sussidi impiegati nella didattica, quale forma di rispetto, verso l’intera comunità e verso i beni pubblici loro affidati”.
Un’iniziativa apprezzata dal presidente dell’Anp, Antonello Giannelli: “Ritengo condivisibili i contenuti della nota del ministro Valditara, volta a promuovere la cura, il rispetto e la pulizia degli ambienti scolastici. Indubbiamente, lo sviluppo della cultura del rispetto per gli altri ha nella cura degli spazi comuni il suo logico presupposto. Non si tratta solo di decoro quanto, piuttosto, di attenzione al bene collettivo. In questa prospettiva, indicazioni come quella di lasciare le aule, al termine delle lezioni, nelle stesse condizioni riscontrate all’inizio della giornata sono di assoluto buon senso nonché alla base della civile convivenza”.
Giuseppe d’Aprile, segretario nazionale della Uil Scuola, esprime qualche perplessità sul finanziamento destinato ai parchi: “E’ necessario conoscere con più precisione in quale modo il ministero intenda procedere nell’erogazione del finanziamento annunciato che ammonta a trenta milioni. Se si vuole ricorrere all’emanazione di un avviso destinato alle scuole, con obbligo di rendicontazione della spesa a fine progetto con un conseguente aggravio di lavoro per i dirigenti scolastici e per le segreterie, oppure, più semplicemente, con un finanziamento diretto a tutte le scuole, per esempio con un capitolo di spesa dedicato all’interno delle voci del Fondo di Istituto”.
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