Basilicata

Crisi Stellantis, salta il premio, operai di Melfi in rivolta

Crisi Stellantis, niente premio di produzione neanche per i lavoratori di Melfi. Sindacati in allarme: «Così pesano sui bilanci familiari mesi di sacrifici».


I conti (in rosso) di Stellantis a quanto pare li pagheranno anche gli operai di Melfi, che come tutti i lavoratori del Gruppo non riceveranno il premio annuale di produzione nonostante mesi di sacrifici alle prese con cassa integrazione e contratti di solidarietà.

CONTI IN ROSSO PER STELLANTIS, SALTANO I PREMI DI PRODUZIONE ANCHE A MELFI

Stellantis, secondo quanto riferito dai sindacati, avrebbe respinto anche la richiesta di riconoscere almeno un’erogazione una tantum, affermando che tutte le risorse sono oggi impegnate nel tentativo di rilanciare l’azienda. «Siamo delusi, questo è il nostro stato d’animo attuale- spiega Marco Lomio, segretario generale della Uilm Basilicata – perché adesso capiamo con esattezza il disastro causato da Tavares (il precedente amministratore delegato del Gruppo, ndr, dimissionario nel dicembre 2024). Il problema nasce tutto da lì: soltanto che oggi le conseguenze di quelle decisioni le pagano i lavoratori, che già avevano pagato lo scotto di quattro anni di non lavoro».

L’AMAREZZA DEI SINDACATI

Piove sul bagnato insomma, ma per Lomio la speranza è che adesso «questo nuovo management finalmente, come ha dichiarato Filosa, rimetta l’azienda in carreggiata, perché un nuovo bilancio con perdite così pesanti sarebbe insostenibile». A saltare, per quest’anno, è stato anche il dividendo per gli azionisti. I sindacati Fim, Uilm, Fismic, Uglm e Aqcfr «benché la notizia fosse stata in qualche anticipata dalle comunicazioni relative all’andamento dello scorso anno», su cui si misura il premio, hanno espresso «grande amarezza per il mancato riconoscimento ai lavoratori di una somma che negli scorsi anni ha costituito una parte significativa della retribuzione, e profonda preoccupazione per il futuro».

CRISI STELLANTIS, FORTE PREOCCUPAZIONE

Sulla stessa linea Gerardo Evangelista, segretario generale Fim Cisl Basilicata, secondo cui «la comunicazione relativa al mancato riconoscimento del premio annuale ai lavoratori di Stellantis rappresenta un elemento di forte preoccupazione, soprattutto per realtà come quella di Melfi dove le lavoratrici e i lavoratori stanno già vivendo una fase complessa, segnata dal ricorso agli ammortizzatori sociali. Siamo consapevoli del quadro negativo registrato sul piano delle consegne, della redditività e del cash flow – prosegue Evangelista – ma non possiamo ignorare che il premio negli anni passati ha rappresentato una componente significativa del salario. La sua mancata erogazione incide direttamente sui bilanci familiari di lavoratori che già subiscono la riduzione del reddito a causa della cassa integrazione».

EVANGELISTA, FIM CISL BASILICATA: «ACCELERARE SU SCELTE INDUSTRIALI»

Adesso, per Evangelista, bisogna guardare avanti: «Occorre accelerare sulle scelte industriali, garantendo volumi produttivi certi, rafforzando l’allocazione di modelli ibridi accanto all’elettrico e riducendo progressivamente il ricorso agli ammortizzatori sociali. Melfi deve restare un sito strategico nel piano industriale del gruppo». Samuele Lodi, segretario nazionale della Fiom, e Ciro D’Alessio, coordinatore nazionale automotive della Fiom, hanno reso noto che «subito dopo la comunicazione che annunciava che per quest’anno il premio di risultato era pari a zero in quasi tutti gli stabilimenti del gruppo sono state proclamati scioperi. A Pomigliano già nella giornata di oggi (ieri, ndr) lo stabilimento si è fermato con lo sciopero dei lavoratori. Per la giornata di domani (oggi, ndr) sono previsti scioperi a Torino, a Verrone, a Termoli ed Atessa». Di certo non ci saranno negli stabilimenti sudamericani, nord-africani e medio-orientali, dove invece il premio sarà erogato.


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