Liguria

Brin, è rivoluzione: “stappato” il sottopasso degli allagamenti e varco pedonale tra metro e via Ariosto


Genova. La rimozione di detriti e sedimenti dal sottosuolo e l’apertura di un passaggio pedonale protetto tra stazione della metro e la principale arteria del quartiere. Questi sono i due interventi che prenderanno il via nei prossimi giorni a Brin, il trafficato angolo urbano della Valpolcevera – più di una via, meno di un quartiere – che da anni è strozzato dai cantieri della metropolitana e da decenni affogato dalle criticità idrogeologiche. 

Ad annunciarli la sindaca Silvia Salis, impegnata insieme ai suoi assessori nell’appuntamento della giunta itinerante, oggi dedicato al municipio V Valpolcevera. “La Valpolcevera è un territorio molto vasto, uno dei più complessi della città – ha dichiarato Salis – Un territorio martoriato dai cantieri, che ha pagato a caro prezzo lo sviluppo infrastrutturale della città e che ora ha bisogno di risposte concrete. Negli ultimi mesi abbiamo rilevato un cambio di passo e si iniziano a vedere gli effetti di una decompressione su questo municipio“.

Entra nel dettaglio l’assessore ai lavori pubblici Massimo Ferrante: “Su Brin stanno per partire due interventi fondamentali per il quartiere – ha spiegato – il primo è quello dell’apertura di un passaggio pedonale protetto ricavato nell’area di cantiere, senza quindi toccare la vicina scuola, per tornare a far collegare direttamente la stazione con via Ariosto e quindi con le altre principali strade del quartiere. In questo modo chi esce dalla metropolitana non dovrà più fare il giro di due isolati come adesso”.

Il corridoio sarà illuminato e accessibile h24: “I lavori di allestimento sono partiti il 23 febbraio – aggiunto Ferrante – e si chiuderanno il prossimo 6 marzo, tempo permettendo. Ad aprile, poi, i lavori della metropolitana torneranno a regime e sarà sollevato l’impalcato, portando avanti il cantiere e alleggerendo tutta la zona di Brin”

La messa in sicurezza idraulica del sottopasso di Brin

Potrebbe arrivare inoltre una svolta storica per la sicurezza idraulica del sottopasso di Brin: è in partenza, infatti, un nuovo complesso intervento di rimozione in profondità dei sedimenti che, mai rimossi, da decenni provocano allagamenti ad ogni pioggia con un minimo di intensità.

“Una problematica immensa, ma abbiamo messo Rfi davanti alle proprie responsabilità – spiega Ferrante – e abbiamo concordato un intervento, in coordinamento con i nostri uffici e Cociv, che vale circa un milione di euro: andremo di fatto a togliere tonnellate di materiale accumulatesi nei decenni nelle condotte. Il prossimo 16 marzo, quando è previsto il termine di queste operazioni, faremo una simulazione di allagamento, per verifare la risposta idraulica della zona dopo questo intervento che non era mai stato fatto prima d’ora”.

La messa in sicurezza idraulica della zona, però, non si fermerà qua: “Aspi deve completare la regimentazione delle acque del rio Zella, che passa nei pressi di una galleria della A7 e il cui bacino ricade in questa parte di quartiere. Una volta raggiunto questo nuovo assetto sarà possibile rivedere le prescrizioni di protezione civile che oggi prescrivo la chiusura automatica del sottopasso già in allerta gialla”.

 




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