Economia

Netflix rinuncia a Warner Bros, strada spianata per Paramount

New York – Netflix ha annunciato la decisione di ritirarsi dall’acquisizione di Warner Bros, dando via libera a Paramount, sostenuta dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump. “La transazione che avevamo negoziato avrebbe creato valore per gli azionisti. Comunque noi siamo disciplinati e il prezzo richiesto per eguagliare l’offerta di Paramount rende l’accordo non più finanziariamente attraente, per questo abbiamo deciso di declinare” la possibilità di una nuova offerta, ha detto Netflix.

Il ceo, Ted Sarandos, nei giorni scorsi aveva fatto capire che compagnia americana non avrebbe partecipato a un’asta per acquisire Warner. La decisione consegna la vittoria a Paramount nella scalata e rende ancora più potente l’impero di David Ellison, sempre più gigante di Hollywood. Netflix aveva superato Paramount a dicembre, firmando un accordo da 83 miliardi di dollari per acquisire una grande parte del business di Warner Bros. Discovery, inclusi Hbo e il celebre studio cinematografico Warner Bros. L’acquisizione era destinata a consolidare Netflix, che una volta aveva un ruolo di outsider nel mondo di Hollwyoood.

L’offerta di Paramount riguarda invece l’intera società. Il rilancio, reso pubblico martedì, ha aumentato il prezzo d’acquisto a 31 dollari per azione – un accordo che valuterebbe Warner Bros. Discovery circa 111 miliardi di dollari. La proposta includeva anche una penale inversa di 7 miliardi di dollari nel caso in cui i regolatori bloccassero l’accordo, insieme al rimborso dei potenziali costi di Warner Bros. Discovery per annullare l’intesa raggiunta con Netflix. Warner ha definito “un accordo superiore”, quello raggiunto con Paramount, concedendo a Netflix quattro giorni lavorativi per decidere se rilanciare o uscire. La risposta è arrivata subito. “Siamo lieti che il consiglio di WBD abbia all’unanimità confermato il valore superiore della nostra offerta,” ha dichiarato Ellison, che martedì era andato a Washington per assistere al discorso sullo Stato dell’Unione di Trump. A sostenere l’offerta è stato il padre, Larry Ellison, vecchio amico del tycoon e fondatore di Oracle.


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