Bonus Bebè, in Sicilia interessate 1.600 famiglie
Un contributo da mille euro per ogni nuovo nato in Sicilia, destinato alle famiglie con redditi più bassi. La Regione rilancia il bonus bebè anche per il 2026 e pubblica l’avviso dell’assessorato alla Famiglia, confermando una misura che punta a sostenere la natalità e ad alleggerire le spese nei primi mesi di vita dei bambini. Il contributo è riservato ai nuclei con un Isee non superiore a 10 mila euro e sarà riconosciuto per ogni figlio nato o adottato. A beneficiarne potranno essere i genitori residenti in Sicilia al momento del parto o dell’adozione, oppure chi esercita la potestà genitoriale, purché in possesso di cittadinanza italiana o comunitaria. Secondo le più recenti stime Istat, le nascite nell’Isola si attestano su una proiezione annua compresa tra 31 e 32 mila bambini, in calo rispetto ai circa 33 mila registrati nel 2024. Il tasso di natalità si mantiene intorno a 7,4 nati ogni mille abitanti. Palermo e Catania restano le province con il maggior numero di nuovi nati, mentre Enna si conferma l’area con la natalità più bassa.
«Con questa misura – dice il presidente della Regione e assessore ad interim Renato Schifani – confermiamo un impegno concreto a favore delle famiglie siciliane che vivono in condizioni di maggiore fragilità economica. Sostenere la natalità significa investire nel futuro della nostra comunità, rimuovendo gli ostacoli economici che possono incidere sulla scelta di diventare genitori. Si rafforza, inoltre, il ruolo dei Comuni come presidio territoriale di prossimità».
Per garantire una distribuzione più equilibrata delle risorse, l’erogazione sarà suddivisa in due finestre temporali. Il primo elenco riguarderà i bambini nati tra il 1° ottobre 2025 e il 31 marzo 2026. Il secondo quelli tra il 1° aprile e il 30 settembre 2026. Le domande per i nati tra il 1° ottobre e il 31 dicembre 2026 confluiranno invece nella prima finestra del 2027. Circa 1.600 le famiglie interessate. Le richieste dovranno essere presentate entro 45 giorni dalla nascita o dal provvedimento di adozione o affidamento al Comune di residenza, che provvederà a trasmetterle all’assessorato entro le scadenze fissate: 20 maggio 2026 per il primo semestre e 20 novembre 2026 per il secondo. Saranno poi gli uffici regionali a stilare le graduatorie e a ripartire le somme tra le amministrazioni locali.
Source link




