Campania

Comune sciolto per camorra, Marino al Tar contro il decreto del Ministero


Si è celebrata dinanzi alla prima sezione del Tar del Lazio l’udienza sullo scioglimento del consiglio comunale di Caserta per infiltrazioni mafiose.

A impugnare il provvedimento l’ex sindaco Carlo Marino, insieme agli ex consiglieri Massimo Russo e Michele Picozzi, rappresentati dagli avvocati Lorenzo Lentini e Aristide Police. I legali hanno depositato memorie difensive con cui hanno provato a ‘smontare’ le motivazioni del Ministero e ribadito la posizione degli ex amministratori che, sin da subito, hanno ritenuto ‘ingiusto’ il provvedimento di scioglimento. 

Ministero che si è costituito con l’avvocatura dello Stato che non ha depositato ulteriori memorie, riportandosi al decreto di scioglimento e alle motivazioni in esso contenute, né repliche alle argomentazioni degli ex amministratori. 

A dare forza alla posizione del Ministero dell’Interno è stato il consigliere Donato Aspromonte, costituitosi ad opponendum con l’avvocato Luigi Adinolfi, che ha depositato memoria e corposa documentazione a sostegno del decreto di scioglimento per infiltrazione mafiosa.

La decisione della corte, presieduta dal giudice Roberto Politi, è attesa per i prossimi giorni. 


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