Sicilia

La solidarietà dei vescovi siciliani a Lorefice: «Ha difeso il valore e la dignità dell’umanità»

«Raccogliendo e interpretando i sentimenti manifestati dai confratelli vescovi di Sicilia, esprimo piena e convinta solidarietà al confratello, monsignor Corrado Lorefice, arcivescovo di Palermo e delegato dei Vescovi di Sicilia per le migrazioni, raggiunto da attacchi verbali e insulti a motivo delle sue recenti parole, cariche di sofferenza, per le vittime del Canale di Sicilia e per le ’martoriate acque del Mare Nostrò». Lo afferma il presidente della Conferenza episcopale siciliana (Cesi) e vescovo di Acireale, monsignor Antonino Raspanti.

«Da custode del Vangelo monsignor Lorefice – sottolinea il presidente della Cesi – ha difeso il valore dell’umanità in quanto tale, la dignità di ogni persona umana, con i suoi fondamentali diritti, per altro sanciti e riconosciuti dagli organismi internazionali».

«Se restassimo indifferenti davanti a tragedie e stragi come quelle richiamate da don Corrado – osserva monsignor Raspanti – se ignorassimo che il silenzio e l’indifferenza di molti significa acquiescenza fino alla complicità, avremmo ascoltato la nostra coscienza o l’avremmo messa a tacere? Possiamo ignorare, per altro, che molti legislatori vogliono contenere e abbandonare piuttosto che soccorrere, accogliere e predisporre condizioni umane per chi è uomo e donna come noi? Quale crimine avrebbe commesso don Corrado dicendo che ‘è l’umanità a essere in gioco simbolicamente nel Mediterraneò?».

«Per questo – aggiunge – ritengo del tutto ingiusti e lontani non solo dallo spirito cristiano, ma anche da un senso di umanità, oltre che incompatibili con uno stile di rispetto delle opinioni, gli attacchi e gli insulti rivolti all’arcivescovo di Palermo. Mi sembra un campanello di allarme che si reagisca con aggressività dinanzi a un richiamo al senso di umanità, alla fraternità e alla libertà. È proprio vero che ogni corpo restituito dal mare è una «chiara denuncia» contro la propaganda che calpesta l’umanità. Rinnoviamo il nostro impegno di vescovi – conclude monsignor Raspanti – a non far cadere nel silenzio il grido di chi cerca vita, pace e libertà. Facciamo appello alla buona volontà degli uomini di questa terra perché già da qui, da noi, oggi, possa ristabilirsi quel clima di fraternità e amicizia che, solo, può far sì che la giustizia abiti questo nostro mondo».


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