Ambiente

Il barbecue conquista l’Italia, Bbq Expo svela la cucina a fuoco vivo – Fiere e Eventi

 – Cotture alla brace da quindici ore, rub che profumano di limone siciliani, nuove miscele di pepe studiate per cotenne croccanti e carne succosa. La febbre del barbecue conquista anche l’Italia dove il rito gastronomico a stelle e strisce viene reinterpretato e diventa cultura, impresa, industria che parlano sempre più italiano. Queste tendenze che stanno ridefinendo il modo di vivere il fuoco e la cucina saranno al centro di BBQ Expo e Butcher Show, in programma dall’11 al 14 aprile a Fiere di Parma,

   Dal maiale intero della Carolina cotto per quindici ore al brisket texano, il pubblico italiano mostra una familiarità sempre maggiore con tagli e cotture nordamericane. E, secondo i promotori di BBQ Expo e Butcher Show, “è una domanda gastronomica precisa, consapevole, che entra nei ristoranti, nelle macellerie, nella grande distribuzione”. Brisket, ribs, pulled pork non sono più dunque parole per iniziati. Sono richieste del cliente che chiede in macelleria marezzatura adeguata, gusto ed equilibrio tra affumicatura e succosità. “Le macellerie – commenta Beatrice Vittadello, founder di BBeaQ che guida un team tutto al femminile – iniziano a proporre tagli specifici, lavorazioni pensate per lunghe cotture, pezzi interi confezionati con logica Bbq” .

    Anche la grande distribuzione intercetta la tendenza con referenze dedicate, segno che il fenomeno ha superato la fase di nicchia. “Oggi il pulled pork – rileva Andrea Critelli, ideatore di PitMassive – si trova nei banchi frigo della Gdo. E se è arrivato lì, significa che la cultura è penetrata. Dieci anni fa era un termine sconosciuto; oggi quasi tutti sanno cos’è, magari l’hanno mangiato. È la fotografia di una ‘mainstreamizzazione’ del barbecue”.

   E tra le mura di casa si va oltre la grigliata estiva improvvisata, investendo in termometri digitali al posto dei “cinque minuti per lato”, sonde per monitorare la temperatura interna, pellet per garantire combustione costante, modelli elettrici che dialogano con impianti fotovoltaici e abitazioni ad alta efficienza energetica.

   “La vera partita – conclude Critelli – non è copiare il modello americano. L’Italia ha una sensibilità altissima sul bilanciamento del gusto, sulla misura delle spezie, sulla pulizia aromatica. Se si unisce questa tradizione alla disciplina delle cotture americane, il risultato può sorprendere anche oltreoceano”.
   

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