Friuli Venezia Giulia

L’ambiasciatore messicano in visita alla casa di Tina Modotti mentre è caos nel suo paese

Fuori dal civico 89 di via Pracchiuso si viene a sedere un uomo dall’aria un po’ stanca. Pelle scura, tuta blu, scarpe da ginnastica consumate. Probabilmente aspetta di entrare nell’asilo notturno della Caritas, quel Fogolâr che accoglie chi è in grave marginalità sociale. Una curiosa coincidenza, dato che proprio lì, quasi 130 anni fa, è nata Assunta Adelaide Luigia Saltarini Modotti. Tina Modotti. La proprietaria dell’immobile che vide i natali della celebre fotografa e appassionata attivista, alla sua morte volle destinare l’edificio alla Caritas, con l’obbligo che ne facesse un uso sociale. “A Tina sarebbe piaciuto”, commentava poco prima che arrivasse l’uomo Giuliana Ganzini, dell’hotel Suite Inn, che da anni svolge un grande lavoro di promozione sulla vita di Modotti. L’occasione per ritrovarsi in via Pracchiuso è la visita dell’ambasciatore del Messico in Italia, Genaro Lozano, a Udine: solo un paio di settimane fa, lo stesso rappresentante diplomatico aveva conosciuto a Roma l’assessore comunale alla Cultura Federico Pirone e da lì l’idea di intensificare le relazioni tra le istituzioni messicane e la nostra città. Finalmente, direbbe più di qualcuno. “Finalmente”, hanno sospirato alcune delle persone presenti all’arrivo di Lozano in borgo Pracchiuso. Membri (ed ex) del noto Comitato Tina Modotti, alcuni studiosi, persone appassionate di Tina e che da tempo desiderano che Udine diventi la città natale della sua memoria. 

Via Pracchiuso 89, deposizione dei fiori per Tina

Di coincidenze curiose ce ne sono diverse. Tina Modotti era sicuramente una persona attratta dai contrasti, dalle contraddizioni, una persona che non si tirava indietro nel prendere posizione. Via Pracchiuso oggi è un costante passaggio di auto, lo spazio per fermarsi a parlare è risicato. Da una parte il Fogolâr, che accoglie gli ultimi, dall’altro lato della strada, auto di grossa cilindrata che si fermano per raccogliere gli ospiti di un albergo. E poi ancora. L’ambasciatore messicano è a Udine proprio mentre il suo paese, dall’altra parte dell’Atlantico, sta vivendo giornate di caos totale. Dopo l’uccisione di Nemesio Oseguera Cervantes, conosciuto come “El Mencho”, leader del Cartello Jalisco Nueva Generación (Cjng) e considerato uno degli indiscussi “baroni della droga” centroamericana, parti del paese sono messe a ferro e fuoco. El Mencho è stato eliminato nel corso di una vasta operazione militare nello Stato di Jalisco, dove nelle ultime ore è scoppiata la violenza nelle strade con diverse persone uccise, incendi e blocchi stradali. Genaro Lozano non ne vuole parlare, allora aggiriamo l’ostacolo e gli chiediamo cosa pensa direbbe Tina del Messico di oggi. 

“Credo che sarebbe molto contenta di vedere che c’è un governo che sta pensando soprattutto alla gente più povera e che il Messico è un paese più attento alla giustizia sociale. Sarebbe contenta che per la prima volta c’è una presidenta donna, che la povertà è scesa sotto i 14 milioni di persone e che i programmi sociali stanno funzionando. E, infine, credo che sarebbe contenta di sapere che c’è un movimento femminista molto importante e un movimento anche dei diritti Lgbt”. Diplomaticamente, quindi con mestiere, aggira il riferimento ai gravi disordini che attraverseranno il Messico ancora per molti giorni e, giustamente, si concentra sull’occasione di trovarsi di fronte alla casa natia di Tina Modotti per parlare di lei. I presenti, più che fargli domande, sono desiderosi di fargli capire che qui a Udine, nonostante tutto, Tina è amata e fortemente ricordata. 

Si depongono mimose sulla targa per Tina Modotti

Poco importa se ancora qualcosa di concreto dalle istituzioni non è stato fatto: passino le mostre e l’intitolazione dell’ex Mercato del Pesce, quello che si chiede è un luogo fisico dove custodire tutto ciò che è stato suo e che parla di lei. La presenza dell’ambasciatore messicano in città, al fianco dell’assessore Pirone (accompagnato dalla collega Facchini) dovrebbe funzionare come garanzia di un prossimo impegno amministrativo. “Ci siamo incontrati anche insieme al sindaco, ed è stato un incontro molto positivo. Stiamo rinforzando un legame che intendiamo ulteriormente implementare per il future: ci sono delle belle progettualità in atto. L’ambasciata Messicana in Italia ha deciso di intitolare a Tina Modotti il neo Istituto della cultura messicana a aRoma e noi ci siamo resi immediatamente disponibili a essere partner anche di questa iniziativa”, ha confermato Pirone. 

Dalla parte del Comune

Prima di recarsi in via Pracchiuso, Genaro Lozano ha incontrato, oltre a Pirone, anche il sindaco Alberto Felice De Toni, insieme al consigliere comunale con delega alle relazioni internazionali Alessandro Colautti, al presidente di Ente Friuli nel Mondo Franco Iacop e al console onorario del Messico in Italia Graziano Bertoli. “Tina Modotti è un ponte straordinario tra le nostre comunità, una figura di respiro e fascino internazionale che continua a fare da esempio in lotte civili, ancora molto attuali e talvolta osteggiate. Come città che le ha dato i natali – ha dichiarato De Toni – intendiamo assumere fino in fondo la responsabilità di promuoverne la memoria con iniziative culturali che realizzeremo in collaborazione con le istituzioni messicane. Siamo convinti che la figura di Tina Modotti debba rappresentare un tratto identitario profondo della comunità udinese e friulana. Proprio per questo vogliamo valorizzarne il nome e l’eredità in modo coerente, rendendoli parte integrante del percorso culturale e civile della città”.

Acommentare l’incontro anche l’assessora alle pari opportunità Arianna Facchini. “La visita dell’Ambasciatore Lozano ci onora perché da udinesi siamo orgogliose di essere concittadine di una donna straordinaria come Tina Modotti, che ha vissuto fuori dal suo tempo, anticipando una libertà femminile e femminista, e nello stesso momento completamente presente al suo tempo, nella sua militanza artistica e politica”, ha commentato.


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