Legalità digitale, la Calabria accende i riflettori sui giovani: nasce il Cybercrime Film Festival
CATANZARO (ITALPRESS) – La prevenzione dei reati digitali contro i minori non può essere delegata soltanto alla repressione, né affidata a interventi sporadici di sensibilizzazione perché il digitale, oggi, è un ambiente di vita: è lì che i ragazzi abitano ogni giorno, costruiscono identità e reputazione, ma è sempre lì che, spesso senza rendersene conto, possono incorrere in umiliazione, ricatto, isolamento, violenza.
Da questa idea nasce il Cybercrime Film Festival – Premio Lucia Abiuso, iniziativa ideata dal Corecom Calabria, con la compartecipazione della Calabria Film Commission, la piena condivisione e il fattivo supporto dell’assessorato regionale alla Legalità, che è stata presentata, questa mattina, nella Sala Verde della Cittadella Regionale.
Ad illustrare il festival, patrocinato anche dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, dalla Presidenza del Consiglio Regionale della Calabria e dalla Fondazione Politeama di Catanzaro, alla presenza dell’assessore regionale alla Legalità, Antonio Montuoro, sono intervenuti: Fulvio Scarpino, presidente Corecom, Nicola Fiorita, sindaco di Catanzaro, Tonia Santacroce, sovrintendente della Fondazione Politeama, Anton Giulio Grande, presidente della Calabria Film Commission, Franca Falduto, responsabile della Consulta Studenti per l’Ufficio scolastico regionale e delegata della direttrice Loredana Giannicola.
“È un’iniziativa che mira a promuovere la legalità digitale – ha dichiarato l’assessore Montuoro – prevenendo ogni forma di cybercrime verso i minori, attraverso il linguaggio del cinema, che è vicino agli interessi dei ragazzi. La nostra è una scelta chiara – ha proseguito- andare incontro alle esigenze delle nuove generazioni con strumenti adeguati al loro linguaggio perché il contrasto ai fenomeni di illegalità online non può basarsi soltanto sulla repressione, servono soprattutto informazione, educazione e prevenzione”.
Possono partecipare al concorso le scuole secondarie di secondo grado, le università e le accademie aventi sede su tutto il territorio nazionale. La partecipazione, con la realizzazione di cortometraggi della durata minima di 5 minuti e massima di 10 minuti, può avvenire in forma individuale o collettiva. Le opere devono essere originali e inedite.
“Oggi – ha spiegato Fulvio Scarpino – abbiamo ragazzi e ragazze che dimostrano competenze digitali straordinarie, vere e proprie capacità da geni del computer. A queste abilità, però, si accompagna troppo spesso una fragilità profonda e preoccupante. I dati ci parlano di un aumento superiore al 75% dei tentativi di suicidio tra i giovani e ci dicono che 3 ragazze su 5 sono vittime di cyberbullismo. Se mettiamo insieme questi numeri, comprendiamo che siamo di fronte a un’emergenza educativa e sociale che non può lasciarci indifferenti”.
“Il Corecom Calabria – ha evidenziato il presidente Scarpino – non è un ente repressivo, il nostro compito è prevenire. Ed è proprio da questa consapevolezza che nasce il Cybercrime Film Festival. Un progetto che ambisce a diventare una delle più importanti iniziative di media education a livello nazionale. La sua forza sta in un principio semplice ma rivoluzionario: non dobbiamo più limitarci a parlare ai ragazzi, dobbiamo metterli nelle condizioni di parlare loro. Per questo i cortometraggi in concorso sono realizzati esclusivamente dagli studenti, e saranno loro stessi ragazzi a votarli sui social e nei luoghi digitali che vivono ogni giorno”.
Il Cybercrime Film Festival nasce anche nel ricordo di Lucia Abiuso, insegnante di Catanzaro che ha dedicato tutta la sua vita all’impegno sociale e all’educazione dei giovani, ed a cui sarà dedicata una scuola del capoluogo, come ha annunciato nel corso dell’incontro il sindaco Nicola Fiorita. Nelle parole della sovrintendente della Fondazione Politeama, Tonia Santacroce, e del presidente della Calabria Film Commissione, Anton Giulio Grande, l’originalità di un festival che affronta il fenomeno del cyberbullismo partendo dallo stesso strumento attraverso cui esso si manifesta: lo schermo, permettendo al cinema di assumere, in pieno, la sua funzione educativa e persino terapeutica, favorendo comprensione, riflessione e crescita culturale.
“Il cinema – ha sottolineato Anton Giulio Grande – racchiude in sé tutte le arti e dunque le esperienze, si presenta come uno strumento adatto e formativo allo scopo dell’evento dedicato ai ragazzi”.
Il bando è consultabile sul sito del Corecom Calabria, al seguente link https://corecom.consrc.it/hp2/default.asp?selez=Cybercrime, mentre la domanda di partecipazione e tutta la documentazione a corredo potrà essere presentata a partire dal 1 marzo 2026 e dovrà pervenire, pena l’esclusione, a mezzo pec, all’indirizzo corecom.cal@pec.consrc.it , non oltre le ore 23:59 del 1 settembre 2026.
-Foto Regione Calabria-
(ITALPRESS).
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