Abruzzo

40 cantine in vetrina a Bologna


L’eccellenza vitivinicola abruzzese sbarca a Bologna per la quinta edizione della Slow Wine Fair. Da domenica 22 a martedì 24 febbraio, il Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo sarà tra i protagonisti della manifestazione internazionale dedicata al vino “buono, pulito e giusto”, promossa da BolognaFiere in collaborazione con Slow Food.

Saranno quaranta le cantine regionali presenti nel padiglione 20 (Stand C4/B4), pronte a raccontare un modello di viticoltura fondato su sostenibilità, identità territoriale e valore sociale. Un’occasione importante per incontrare visitatori, professionisti dell’Horeca e buyer internazionali, in un’edizione che mette al centro il ruolo del settore vitivinicolo come motore di integrazione e rigenerazione dei territori.

«La nostra presenza alla Slow Wine Fair sottolinea il legame indissolubile tra l’eccellenza della produzione e l’impegno per una crescita realmente sostenibile – afferma Alessandro Nicodemi, presidente del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo –. Valorizzare i nostri vini oggi significa adottare un modello produttivo che rispetti gli equilibri ambientali e sociali, trasformando la qualità in un valore condiviso lungo tutta la filiera».

Tra gli appuntamenti più attesi, martedì 24 febbraio alle ore 11, la masterclass “Cerasuolo d’Abruzzo: racconto senza tempo”, dedicata a uno dei vini simbolo della regione, capace di coniugare struttura e freschezza e di sorprendere per la sua evoluzione nel tempo.

La Slow Wine Fair 2026 riunisce 1.100 espositori provenienti da 27 Paesi e da tutte le regioni italiane e pone al centro il tema della giustizia sociale nel mondo del vino. Conferenze, incontri e degustazioni affronteranno temi come l’integrazione dei lavoratori stranieri, la promozione dell’imprenditoria femminile e giovanile e la valorizzazione delle aree interne, trasformando la fiera in un laboratorio di buone pratiche e visioni per il futuro del settore.


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