Abruzzo

il simbolo realizzato con il legno dei barconi dei migranti del Mediterraneo

È stata realizzata con il legno dei barconi utilizzati dai migranti per attraversare il Mediterraneo e scappare da guerra e povertà. La “Croce dell’amore” ora è pronta per viaggiare e raggiungere le otto tappe del progetto di solidarietà promosso dalla Nuova libreria Bosio di Chieti, dall’associazione culturale “Teate Nostra” di Chieti in collaborazione con il nucleo volontari di protezione civile di San Giovanni Teatino. Torna la terza edizione della Peregrinatio “Croce dell’amore”: la croce visiterà alcune chiese dell’arcidiocesi di Chieti-Vasto.

Il legno è “grezzo” e vero, e porta, come la croce del Cristo, su di sé i segni della sofferenza, ma anche della speranza: viene, infatti, lavorato da persone con disabilità e da giovani che hanno conosciuto il carcere, ora accolti nella cooperativa “Rò La Formichin” di Santa Venerina (Catania) della comunità Papa Giovanni XXIII, ente che riceverà anche la croce a fine cammino il 30 marzo nella sede teatina nota come “Capanna di Betlemme”:

L’iniziativa si svilupperà in otto tappe: la prima, venerdì 20 febbraio alle ore 19:30, con arrivo nella sede del nucleo dei volontari di protezione civile in San Giovanni Teatino, a testimonianza del “primo approccio/incontro”, fondamentale e spesso salvavita, di quanti prendono la “via del mare” per cercare fortuna e giunti sulle nostre coste entrano in contatto con i numerosi volontari di protezione civile del Bel Paese.

Seguiranno poi le visite al Ss. Crocifisso di Chieti Scalo, alla Chiesa di Maria SS.ma Madre di Dio in Contrada Pretaro di Francavilla al Mare, alla Chiesa di S. Antonio Abate in Chieti, alla Chiesa di Santa Maria del Sabato Santo in Vasto, alla Chiesa di San Domenico al Corso in Chieti (dove nel pomeriggio di domenica 22.03 si terrà anche la Via Crucis dell’Amore), al Santuario Basilica del Volto Santo di Manoppello.

Durante la peregrinatio nelle parrocchie visitate, saranno raccolti generi alimentari a lunga conservazione devoluti poi alla Capanna di Betlemme.

La croce dell’amore, durante la settimana santa, sarà esposta come tradizione, in una cappella all’interno della Cattedrale di San Giustino.

“Siamo davvero soddisfatti di come ogni anno rispondono le parrocchie che coinvolgiamo – affermano gli organizzatori. Uniamo le nostre forze (tempo, testimonianza, balli di preghiera e riflessione) per raggiungere lo stesso obiettivo: raccogliere cibo da donare ai fratelli della Capanna di Betlemme. Ogni anno, a Natale e nel periodo pasquale, ci mobilitiamo per condividere non il superfluo, ma il frutto della generosità di molti ed ogni anno riusciamo a battere le nostre aspettative. Grazie a tutti”.

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