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Albanese dopo le richieste di revoca del mandato Onu: l’inquisizione è tornata. FdI lancia petizione

Fratelli d’Italia lancia una petizione per chiedere la revoca immediata di Francesca Albanese dal suo ruolo di relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati. Lo annuncia il partito sui social aggiungendo che “ha superato ogni limite ed è diventata motivo di imbarazzo. Firma anche tu per chiedere la revoca immediata del suo mandato all’Onu”.

E nel link a cui rimandano per la raccolta firme si legge: “Purtroppo, le recenti dichiarazioni pubbliche di Francesca Albanese, attuale relatrice speciale sui territori palestinesi occupati, hanno dimostrato una palese incompatibilità con la neutralità richiesta dal suo mandato. Le sue parole hanno minato la credibilità che l’Onu deve garantire, alimentando polemiche e profonde divisioni invece di contribuire alla pace e al dialogo”. Il post prosegue: “Un ruolo così importante non può essere ricoperto da chi abusa della propria posizione per promuovere una visione parziale e divisiva. L’autorevolezza delle Nazioni Unite è un bene prezioso e non può essere compromessa”.

Nei giorni scorsi Francia e Germania hanno chiesto le dimissioni della relatrice speciale dell’Onu dopo le sue parole su Israele “nemico comune dell’umanità” rilasciate alla presenza di un dirigente di Hamas e del ministro degli Esteri iraniano durante un forum di Al Jazeera.

La replica di Albanese non si è fatta attendere. E sempre tramite social commenta: “Una menzogna è stata smascherata. Invece di ritrattarla, il SISTEMA che ha permesso il genocidio attacca il messaggero. La Francia sa di aver commesso un errore, ma l’orgoglio impedisce di correggere: gli archivi vengono saccheggiati alla ricerca di qualsiasi parola fuori luogo. Altri ripetono la falsità. L’Inquisizione è tornata”, scrive su X pubblicando sotto il suo post la nota con la richiesta di dimissioni avanzata dal ministro degli Esteri della Repubblica Ceca, Petr Macinka.

Per l’Ue “la decisione sul suo futuro deve essere presa dall’Onu – afferma il portavoce per gli Affari esteri della Commissione europea, Anouar El Anouni, nel briefing quotidiano con la stampa – L’Ue ha assunto una posizione coerente e consolidata sul conflitto israelo-palestinese, sottolineando il nostro fermo impegno nei confronti del diritto internazionale per una pace globale, giusta e duratura basata sulla soluzione dei due Stati, in conformità con le pertinenti risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, in cui due Stati democratici, Israele e Palestina, vivono fianco a fianco in pace entro confini sicuri e riconosciuti – aggiunge – Vorrei inoltre aggiungere che l’Ue è una ferma sostenitrice del sistema delle Nazioni Unite per i diritti umani e che continueremo a sostenere gli sforzi per indagini indipendenti sulle violazioni e gli abusi dei diritti umani e sulle violazioni del diritto internazionale umanitario, comprese quelle che possono costituire crimini internazionali”.

Albanese “figura molto controversa, ma anche molto coraggiosa”, invece, per il cardinale Pierbattista Pizzaballa, “capace di alzare l’attenzione sul dramma di Gaza e dei palestinesi anche con argomenti che possono essere ritenuti opportuni o inopportuni”, ha detto a margine del suo incontro ad Avellino con la parrocchia dell’Assunta nel quartiere Valle.




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