Friuli Venezia Giulia

Rischio sisma, 400 esperti a Udine

Fare i conti con il passato e progettare la sicurezza di domani. Oltre 400 esperti, tra geofisici, sismologi, vulcanologi e ingegneri da tutta Italia, si sono riuniti a Udine per il 44° Convegno nazionale del Gruppo nazionale per la geofisica della terra solida, in corso fino a domani. L’evento, organizzato nel cinquantenario del terremoto del Friuli, ha messo al centro prevenzione, innovazione tecnologica e gestione dei rischi naturali.

Il ricordo del sisma del 1976 ha attraversato i lavori e il confronto scientifico tra scienziati, istituzioni e Protezione civile, che hanno ribadito il ruolo centrale della ricerca nella riduzione del rischio sismico. Dal terremoto del Friuli – è stato ricordato – sono nati strumenti fondamentali come il catalogo dei terremoti italiani e le carte di pericolosità, oltre a un modello organizzativo che ha fatto scuola. «Il Friuli Venezia Giulia non sarebbe quello che è oggi senza quella prova durissima», ha ricordato l’assessore regionale Riccardo Riccardi. «È compito delle istituzioni garantire continuità di risorse e investimenti, perché la conoscenza scientifica diventi protezione concreta delle persone».


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