Abruzzo

l’appello dei bambini al sindaco

Oltre 250 alunni e alunne dell’istituto comprensivo “Mario Bosco” sono stati protagonisti questa mattina, 9 febbraio, della manifestazione di sensibilizzazione contro il bullismo e il cyberbullismo organizzata nell’ambito delle attività Unesco e patrocinata dal Comune di Lanciano.

L’iniziativa ha coinvolto gli alunni della scuola dell’infanzia “Maria Vittoria”, della primaria “Eroi Ottobrini” e della scuola media “Mazzini”. Dopo aver sfilato lungo corso Trento e Trieste, il corteo di bimbi vestiti di giallo – colore simbolo utilizzato per la lotta al bullismo e al cyberbullismo – è giunto intorno alle 10 in piazza Plebiscito. Qui ci sono stati gli interventi del minisindaco dell’istituto, Riccardo Teti, e del sindaco Filippo Paolini. La manifestazione è proseguita con le coreografie, i balli e i canti degli alunni delle classi quarte e quinte degli “Eroi Ottobrini” e dei bambini di cinque anni della scuola dell’infanzia “Maria Vittoria”.

Nell’Auditorium Diocleziano, inoltre, è stata allestita una mostra di disegni ed elaborati degli alunni dell’istituto, che sarà possibile visitare fino a domenica 15 febbraio, nei seguenti orari: 10-12.30/16.30-18.30.

«Il bullo è un debole, è una persona che non sa interagire con gli altri, non si sa confrontare e non capisce che la diversità è una grande risorsa – ha dichiarato il sindaco Paolini davanti a una piazza gremita di insegnanti, genitori e bambini – Giornate come queste sono preziose per sensibilizzare tutti noi verso un tema così attuale e preoccupante. Grazie ai docenti, ai ragazzi e ai genitori per questa bellissima iniziativa».

Il corteo degli alunni sul Corso-2

«Essere forti non significa avere il comando su qualcuno – ha detto nel suo discorso il sindaco dei ragazzi, Riccardo Teti, concludendo: «Non serve essere eroi per riuscire a evitare il bullismo: serve non ridere quando qualcuno viene preso in giro, serve parlare, serve aiutarsi, perché stare dalla parte giusta non è facile, ma è sempre la scelta migliore».

Il minisindaco ha rivolto poi al sindaco Paolini, a nome di tutti gli studenti, la richiesta di collocare nel parco Villa delle Rose una panchina gialla realizzata dagli alunni dell’istituto «per ricordare che il bullismo va combattuto tutti i giorni». La proposta è stata accolta con entusiasmo dal primo cittadino.


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