“La sua auto usata per la fuga dopo la rapina in gioielleria”, allarme per la nuova truffa ai danni di anziani

“Signora, siamo i carabinieri, stiamo indagando su una rapina in gioielleria. Purtroppo è stata usata la sua autovettura”. I truffatori hanno molta fantasia e inventano sempre nuovi sistemi per raggirare le vittime.
Questa truffa è stata segnalata da Fabrizio Gareggia, sindaco di Cannara, il quale in un post sui social ha voluto lanciare un importante avviso alla cittadinanza per mettere in guardia da una nuova e pericolosa ondata di tentativi di truffa che si sta verificando sul territorio comunale.
Secondo quanto riportato dallo stesso sindaco, la modalità operativa dei malviventi è particolarmente subdola e costruita per generare ansia e confusione. I truffatori contattano telefonicamente i cittadini spacciandosi per Carabinieri in servizio. Nella chiamata, riferiscono di essere impegnati nelle indagini su una presunta rapina in una gioielleria, durante la quale sarebbe stata utilizzata un’auto con la targa clonata, risultata identica a quella del cittadino chiamato.
Per “aiutare” la possibile vittima dell’identificazione errata, i falsi militari propongono un intervento apparentemente legittimo: si offrono di recarsi a casa della persona per effettuare una perquisizione, con la scusa di verificare che i gioielli presenti nell’abitazione non siano quelli rubati e di controllare i numeri di serie delle banconote in possesso del residente. Una volta in casa spariscono soldi, gioielli, beni preziosi in generale.
“Se ricevete una chiamata come questa, avvisate immediatamente i Carabinieri al numero 112 e non aprite a nessuno”, esorta con forza il sindaco Gareggia nel suo messaggio.
L’allerta è altissima perché, spiega il primo cittadino, i criminali potrebbero già trovarsi nelle vicinanze dell’abitazione, in attesa che la vittima, spaventata e disorientata, commetta l’errore di aprirgli la porta, consentendo loro l’accesso per un furto vero e proprio.
La collaborazione dei cittadini è fondamentale per contrastare questa minaccia. Il sindaco sottolinea come un tempestivo allarme al 112 non solo protegga il singolo, ma possa anche permettere alle forze dell’ordine di cogliere i delinquenti sul fatto, grazie a una risposta immediata e coordinata.
Un appello speciale è rivolto alle fasce di popolazione più vulnerabili: “Vi chiedo la cortesia di far girare questo avviso e di inoltrarlo ai vostri genitori e ai vostri nonni”, scrive Gareggia, consapevole che spesso gli anziani sono i target preferiti di queste truffe.
L’amministrazione comunale rassicura che i Carabinieri stanno già lavorando per monitorare con la massima attenzione il territorio. L’invito conclusivo è a un’azione collettiva: “Cerchiamo di collaborare tutti per un paese più sicuro”.
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