Nessuna truffa sui lavori al nuovo Tribunale di Vibo: assolti i tre imputati
Nessuna truffa sui lavori di realizzazione del nuovo palazzo di Giustizia di Vibo Valentia. Il locale Tribunale ha infatti assolto i tre imputati – gli imprenditori Marco Magi di Montevarchi (Ar) e Umberto Memoli di Napoli, oltre all’ingegnere Pasquale Lagadari quale direttore dei lavori – con formula ampia «perchè il fatto non sussiste». L’ufficio di Procura di Vibo aveva chiesto le seguenti condanne: 3 anni per Umberto Memoli, 2 anni e 6 mesi per Marco Magi e un anno e 6 mesi per Pasquale Lagadari.
La discussione delle difese (avvocati Gianfranco Iannone, Angelo Calzone e Giosuè Monardo) ha dimostrato l’estraneità degli imputati rispetto alle accuse e l’insussistenza dei fatti di reato. Secondo le indagini della Guardia di Finanza, coordinate dalla Procura di Vibo diretta dal procuratore Camillo Falvo, nei lavori relativi al terzo lotto per la realizzazione del nuovo palazzo di Giustizia di via Lacquari sarebbe stata commessa una truffa ai danni dello Stato (nel caso di specie il Comune di Vibo) mediante la corresponsione non dovuta degli importi riferibili a lavori non eseguiti, o eseguiti in difformità al progetto, inducendo in errore l’amministrazione appaltante e procurandosi gli imputati un ingiusto profitto consistito nell’incameramento dell’importo complessivo di 3.246.430,74 euro. Una tesi accusatoria che non ha però retto al vaglio del giudice.
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