Marche

maxi-squalifica di 14 mesi e denuncia


ASCOLI Pugno di ferro del giudice sportivo a seguito dell’episodio di violenza che domenica pomeriggio si è verificato durante la gara del campionato provinciale Allievi disputata al campo di Monterocco tra Porta Romana e Villa Pigna. Al calciatore del Villa Pigna, che ha sferrato un pugno in faccia ad un avversario procurandogli la frattura della mandibola, è stata inflitta una squalifica di 14 mesi, fino al 30 marzo 2027. 

Il referto

Sulla base del referto dell’arbitro, il giudice sportivo del comitato provinciale di Ascoli ha comminato la pesante squalifica al giovane calciatore del Villa Pigna «per aver colpito con un violento pugno al volto un calciatore avversario, che cadeva esanime a terra e, quindi, necessitava di cure ospedaliere; nonché per aver colpito con un violento pugno al volto un altro calciatore avversario facendolo cadere a terra. Recedeva quindi dal proprio atteggiamento di inusitata violenza solo perché allontanato a forza dal proprio allenatore. Mentre veniva costretto a abbandonare il terreno di gioco da tesserati della propria società, teneva un atteggiamento provocatorio nei confronti di un dirigente avversario». La sanzione è stata determinata tenendo conto «della particolare intensità e bestialità della violenza» peraltro determinata da una «reazione ad un normale fallo di gioco» e aggravata dalla «minore età del colpevole, da considerarsi quale ulteriore disvalore della condotta» scrive il giudice sportivo. Il giovane calciatore del Porta Romana, subito soccorso, è stato trasportato al pronto soccorso del Mazzoni, dove gli è stata riscontrata una frattura della mandibola con una prognosi di almeno trenta giorni. Vista la gravità delle lesioni, è stato disposto il trasferimento all’ospedale di Torrette per un delicato intervento di chirurgia maxillo-facciale.

La denuncia

I genitori del ragazzo hanno presentato denuncia ai carabinieri. La società Villa Pigna si è scusata con il calciatore del Porta Romana e la famiglia per l’accaduto, manifestando l’intenzione di non presentare ricorso contro la squalifica. Un’eventuale impugnazione potrebbe tuttavia essere proposta autonomamente dallo stesso calciatore. Parallelamente al procedimento sportivo, si attendono gli sviluppi della giustizia ordinaria.




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