Emilia Romagna

Via Petroni, alcuni sfollati ancora senza casa. Il rebus sui lavori alla colonna e la riapertura della strada


Dopo dodici giorni fuori casa, martedì sono rientrati gran parte dei residenti dei civici di via Petroni e Piazza Verdi che erano stati sfollati dopo lo schianto di una navetta Tper contro una colonna del porticato avvenuto lo scorso 15 gennaio. Rimangono però inagibili ancora tre appartamenti, mentre ora il rebus riguarda gli interventi per mettere in sicurezza la colonna e permettere la riapertura della strada al traffico.

Gli sfollati dovranno attendere ulteriormente da amici e parenti o in hotel, in attesa che gli ingegneri dichiarino le abitazioni di nuovo agibili. Le tempistiche? I tecnici non si sbilanciano: il momento del rientro dipenderà dal tipo di lavori che si possono fare sulla colonna. Che ora è puntellata, ma va messa in sicurezza per permettere anche la riapertura di via Petroni. L’incidente, infatti, ha costretto a una rimodulazione di buona parte della viabilità della zona.

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Tra le ipotesi avanzate dagli esperti, c’è quella della sostituzione che garantirebbe maggiore stabilità rispetto a un intervento di ripristino. Ma tutte le strade “sono ancora da valutare”, riferiscono gli addetti ai lavori che mercoledì mattina si riuniranno di nuovo intorno al pilastro ammalorato.

Intanto rimane con le serrande abbassate anche il bar Freud, interessato dalla porzione di portico puntellata e quindi ancora inagibile. La posizione più defilata dell’osteria ‘Il Cantoncino’ (sempre proprietà dello stesso titolare del Freud, Gianluca Pascucci), potrebbe permettere invece al risotratore di riaprire dopo un ultimo confronto con gli ingegneri.

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