Emilia Romagna

la carenza di personale mette a rischio assistenza e sicurezza – Forlì24ore.it

Foto di repertorio shutterstock

La FP CGIL Sanità lancia l’allarme: reparti in affanno, carichi di lavoro insostenibili e servono interventi immediati

La sanità pubblica romagnola è sempre più sotto pressione e la sua tenuta non può più essere data per scontata. In un contesto segnato dall’aumento costante dei bisogni assistenziali e da risorse insufficienti, la FP CGIL Sanità Romagna lancia un allarme grave e non più rinviabile sulle carenze strutturali di personale che interessano tutti gli ambiti dell’AUSL Romagna.

La situazione risulta particolarmente critica nei reparti di Medicina, dove la cronica mancanza di operatori socio-sanitari e infermieri ha ormai raggiunto livelli definiti dal sindacato come insostenibili. Una condizione che la FP CGIL denuncia da tempo attraverso segnalazioni formali e ripetute all’Azienda sanitaria, rimaste però prive di risposte concrete e risolutive.

Secondo il sindacato, la carenza sistemica di personale sta determinando un sovraccarico di lavoro inaccettabile per gli operatori in servizio, con ricadute dirette sulla qualità dell’assistenza e sulla sicurezza delle cure. Il rischio segnalato è quello di un progressivo peggioramento degli standard assistenziali, con reparti sempre più in difficoltà e lavoratrici e lavoratori esposti a stress, burn-out e responsabilità crescenti.

In queste condizioni, avverte la FP CGIL, non è più garantita nemmeno la sicurezza, né per i pazienti né per gli stessi operatori sanitari, costretti a lavorare in un contesto di sotto-organico cronico. Per il sindacato non esistono scorciatoie: servono scelte politiche e gestionali immediate e responsabili, a partire da un piano straordinario di assunzioni che rafforzi in modo stabile gli organici e restituisca dignità al lavoro sanitario.

Continuare a gestire l’emergenza con soluzioni temporanee o facendo leva esclusivamente sul sacrificio quotidiano del personale non è più ritenuto accettabile. Per questo la FP CGIL Sanità Romagna rivolge un appello diretto anche alla politica, chiamata ad assumere fino in fondo il proprio ruolo di indirizzo e controllo.

Secondo il sindacato, non è possibile restare spettatori di fronte al progressivo indebolimento del servizio sanitario pubblico: servono risorse adeguate, scelte di programmazione coerenti e un impegno concreto per fermare l’emorragia di personale. La richiesta è di impegni chiari, tempi certi e risposte immediate, perché difendere la sanità pubblica significa investire sulle persone che vi lavorano e garantire a tutte e tutti i cittadini cure sicure, appropriate e di qualità. Ogni ulteriore ritardo, conclude la FP CGIL, rappresenta una responsabilità politica che non può più essere ignorata.


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