Prende a calci la Volante della polizia e si firma col sangue. Il 32enne è accusato di danneggiamenti e ha ricevuto 8 Daspo urbani

PESARO Lo sfregio all’auto della Polizia. Controllato per aver violato il daspo urbano imbratta la fiancata scrivendo il suo nome con il suo sangue. E’ l’assurda storia di un ragazzo della Sierra Leone, 32enne, finito ieri davanti al giudice con l’accusa di danneggiamenti. Un personaggio noto alle cronache, finito in carcere dopo aver collezionato ben 8 daspo urbani e alcune condanne. I poliziotti lo avevano controllato in zona stazione nel novembre di due anni fa, ma lui aveva reagito in malo modo.
Aveva iniziato a colpire l’auto della Volante a calci e in quel contesto si era ferito un dito. Poi la pensata: con il sangue ha scritto il suo nome sulla fiancata: “Sillah”. A seguito dei danni riportati dal mezzo è stato denunciato e ieri, nell’udienza predibattimentale, il giudice lo ha rinviato a giudizio. Un passato turbolento, costellato di vari precedenti.
Tra questi il fatto di aver aggredito in zona stazione un ragazzo italiano che considerava un informatore della Polizia. Fatto per cui era stato condannato a 10 mesi. Il giovane ha collezionato ben 8 denunce per non aver osservato il daspo urbano. Un passato fatto anche di arresti per spaccio e una lunga lista di precedenti.
Tra questi le minacce alla Polizia alla stazione. Agli agenti disse: «Adesso mi faccio dei segni e dirò che mi hai picchiato. Ti conosco, so chi sei, prendo una pistola e ti sparo». Essendo colpito da Daspo urbano era stato portato in questura per la denuncia per la violazione del decreto, ma in centrale aveva aggredito gli agenti e uno ha riportato delle lesioni a un polso. Per questi motivi era stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale. Tra i suoi precedenti anche una rissa, poi la denuncia per essere stato trovato al Parco Miralfiore dopo che era stato allontanato dopo un caso di spaccio. Deve già scontare 1 anno e 10 mesi.




