l’Usb verso la proclamazione dello stato di agitazione

L’Usb-Unione sindacale di base torna a denunciare criticità di organico e carenze di perosnale presso le Unità complesse di patologia clinica dei presidi ospedalieri di Chieti e Ortona e chiede soluzioni urgenti.
“Nonostante le precedenti segnalazioni – riferisce la rsu – ad oggi l’amministrazione della Asl2 non ha adottato nessun provvedimento risolutivo per la copertura dei posti vacanti e non sta provvedendo neppure alla sostituzione di personale in aspettativa, provocando il collasso del settore tecnico sanitario di laboratorio biomedico. Tra pensionamenti, maternità, lunghe assenze 104, incarichi sul territorio e cessazioni, il personale si è ridotto di sei unità, a fronte di un carico di lavoro specialistico e soprattutto d’urgenza che non accenna a diminuire”.
L’Unione sindacale di base, si è rivolta all’assessore regionale Verì e agli organismi dirigenti dell’azienda sanitaria per chiedere con forza la soluzione delle gravi criticità di organico e la carenza di personale nelle Unità operative complesse segnalate e per segnalare “la totale assenza o estrema carenza di personale ausiliario dedicate al supporto e movimentazione di materiali che costringe, di fatto, il personale tecnico (tslb) a farsi carico di mansioni impropri; l’anomalo a ordini di servizio che distraggono il personale di Chieti (già impegnato in turnazione H24 e reperibilità) per coprire il presidio di Ortona; la carenza strutturale di personale ausiliario e tecnico che sta pregiudicando la fluidità dei percorsi diagnostici, riflettendosi negativamente sulla qualità del servizio erogato ai cittadini in termini di allungamento delle liste d’attesa”.
Si chiede quindi con forza l’immediata assunzione/sostituzione del personale tslb per reintegrare le unità perse e garantire la piena operatività della guardia attiva H24 a Chieti e la copertura stabile di Ortona; l’assegnazione urgente di personale ausiliario e addetto al facchinaggio dedicato alla Uoc, per porre fine all’uso improprio del personale tecnico in mansioni non di competenza; la cessazione dell’utilizzo sistematico degli ordini di servizio per il personale di Chieti verso altri presidi, nelle more di una riorganizzazione strutturale, che tenga conto, oltre che dell’analisi dei carichi di lavoro, anche dell’organico.
“In assenza di riscontri immediati e di un piano di assunzioni concreto – l’avvertimento – l’Usb attiverà ogni forma di tutela sindacale e legale prevista dalla normativa vigente e proclamerà lo stato di agitazione di tutto il personale coinvolto”.
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