Molise

Livelli essenziali di assistenza, indagine conoscitiva del M5s. Gravina: “Il federalismo ha fallito” | isNews

Oggi in Consiglio regionale la presentazione dello studio, che sarà illustrato anche alla Camera dei Deputati


CAMPOBASSO. Livelli essenziali di assistenza, i rappresentanti del M5s hanno presentato oggi nella sala della Biblioteca del Consiglio regionale l’indagine conoscitiva sulle disuguaglianze regionali nell’accesso ai Lea, approvata all’unanimità dalla Commissione Affari sociali e sanità della Camera dei deputati.

All’incontro hanno preso parte il consigliere regionale Roberto Gravina, nel suo ruolo di coordinatore nazionale del Comitato enti locali del Movimento e promotore dell’iniziativa, insieme al consigliere Angelo Primiani e al coordinatore regionale Antonio Federico.

L’apertura del confronto è stata affidata a Roberto Gravina, che ha espresso una valutazione netta sul modello attuale definendo il federalismo sanitario un fallimento certificato dai divari crescenti tra i territori e dall’iniquità dei criteri di riparto delle risorse. Secondo Gravina, il Molise rappresenta il simbolo di questo sistema inefficiente dove anni di commissariamento non hanno risolto le carenze di personale né ridotto le liste d’attesa.

“Il Molise – ha spiegato Roberto Gravina – è uno dei territori che più di tutti mostra come il cosiddetto federalismo sanitario abbia fallito. Le disuguaglianze non sono un effetto collaterale, ma la conseguenza diretta di un impianto che ha scaricato sui cittadini fragilità amministrative, carenze gestionali e anni di commissariamento senza soluzione. Se oggi l’Italia è un Paese dove i diritti sanitari non sono gli stessi, il Molise ne è la prova più evidente”.

L’indagine conoscitiva nasce dunque dalla necessità politica di portare in Parlamento dati tecnici inoppugnabili che spieghino perché il sistema non regge e quali riforme strutturali siano realmente necessarie per superare una gestione basata sulla mera sostituzione dei vertici o su logiche puramente numeriche.

“Per il Molise – ha aggiunto Primiani – è un’occasione fondamentale: possiamo portare all’attenzione nazionale quello che qui viviamo da anni. Se non si interviene, continueremo a subire un modello che amplifica le disuguaglianze”.

Il lavoro parlamentare, avviato su proposta del Comitato enti locali e del Comitato sanità del Movimento 5 Stelle e sostenuto e presentato in commissione parlamentare dai deputati del M5S Marianna Ricciardi, Di Lauro, Sportiello e Quartini, si pone l’obiettivo di analizzare in profondità i criteri di finanziamento del Fondo Sanitario Nazionale, l’impatto della mobilità sanitaria passiva e lo stato reale dell’uniformità dei Lea tra le diverse regioni entro il termine del giugno 2026.

Sull’efficacia dell’iniziativa è intervenuto anche il coordinatore regionale Antonio Federico, sottolineando come l’approvazione all’unanimità in Commissione sia un segnale di responsabilità istituzionale fondamentale.

Federico ha fatto presente il ruolo del Movimento a Roma anche in assenza di parlamentari eletti in Molise. “Anche senza una rappresentanza parlamentare locale – ha detto – in questa legislatura abbiamo già presentato diverse interrogazioni parlamentari a risposta scritta per portare all’attenzione nazionale le criticità della nostra sanità. Ma l’indagine conoscitiva è uno strumento più forte e più utile: ha un orizzonte temporale definito, prevede audizioni, acquisizione di atti e un lavoro strutturato che consente di entrare davvero nel merito dei problemi. È il metodo migliore per far emergere con trasparenza ciò che non funziona e per difendere fino in fondo i diritti dei cittadini molisani”.

I consiglieri regionali hanno ribadito l’impegno del Movimento 5 Stelle Molise a seguire passo dopo passo i lavori a Roma, offrendo contributi, documentazione e richieste puntuali affinché l’indagine metta finalmente nero su bianco tutte le storture che da anni penalizzano la sanità regionale.

In conclusione, Gravina ha ribadito che l’obiettivo finale resta quello di trasformare questa analisi in riforme concrete che garantiscano il diritto alla salute in modo uniforme su tutto il territorio nazionale. Dopo l’appuntamento in Molise la presentazione a Roma, giovedì 22 gennaio, alla Camera dei deputati.


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