Scuole al freddo, la Città metropolitana di Bari corre ai ripari: convocata una riunione tecnica
Riscaldamenti spenti, scuole al freddo, studenti in protesta: la Città metropolitana di Bari corre ai ripari con una riunione tecnica convocata per monitorare la funzionalità degli impianti termici degli edifici scolastici.
BARI – Dalle aule gelide alla sala riunioni. Dopo la protesta degli studenti, la Città metropolitana di Bari interviene sul fronte dell’emergenza riscaldamenti nelle scuole superiori del territorio. Convocata una riunione tecnica per monitorare lo stato degli impianti termici e accelerare gli interventi necessari a garantire condizioni dignitose negli edifici scolastici. All’incontro hanno partecipato il direttore generale Luigi Ranieri, il consigliere delegato all’edilizia scolastica Gianni Camporeale, i tecnici del servizio edilizia scolastica e patrimonio e le ditte concessionarie responsabili della conduzione e manutenzione degli impianti. Sul tavolo, le segnalazioni arrivate dai dirigenti scolastici attraverso la piattaforma digitale attivata dall’ente, strumento che consente di tracciare in tempo reale richieste e criticità.
Scuole al freddo, la Città metropolitana di Bari corre ai ripari: convocata una riunione tecnica
Già nei giorni scorsi, in previsione del calo delle temperature, la Città metropolitana aveva disposto una rimodulazione delle ore di accensione giornaliera degli impianti e avviato una ricognizione sul loro effettivo funzionamento. Misure che, tuttavia, non hanno evitato i disagi denunciati dagli studenti. Ieri pomeriggio la protesta è scesa in piazza: gli studenti dell’Uds provinciale hanno organizzato un presidio contro i malfunzionamenti dei riscaldamenti in diversi istituti e hanno incontrato il direttore generale dell’ente, chiedendo risposte immediate e soluzioni concrete.
Dalla Città metropolitana arriva anche un’apertura sul fronte del dialogo: è stata confermata la volontà di istituire una consulta permanente degli studenti. «Una sede stabile di confronto e ascolto – si legge in una nota – per affrontare in modo strutturato le esigenze del mondo della scuola e rafforzare il dialogo con l’istituzione metropolitana». Ora l’attenzione è puntata sugli esiti della riunione tecnica e sui tempi degli interventi. Perché il diritto allo studio, ricordano gli studenti, passa anche da impianti funzionanti e condizioni adeguate per seguire le lezioni.
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