Società

Contrattazione integrativa d’Istituto, la FLCGIL è esclusa dai tavoli. La risposta dell’ARAN

A seguito dell’entrata in vigore del nuovo CCNL del comparto Istruzione e Ricerca per il triennio 2022–2024, sottoscritto il 23 dicembre 2025, un Istituto ha chiesto un chiarimento riguardante la composizione dei soggetti legittimati a partecipare ai diversi livelli di relazioni sindacali previsti dal contratto, in particolare per quanto concerne informazione, confronto e contrattazione integrativa.

L’interrogativo posto

Nella richiesta trasmessa via PEC, l’istituto ha domandato se la possibilità di accedere agli strumenti di partecipazione sindacale sia riservata unicamente alle sigle che hanno sottoscritto il nuovo CCNL, con la conseguente esclusione di quelle non firmatarie.

La risposta dell’ARAN

L’ARAN ha chiarito che il contratto, nelle sue sezioni di riferimento, individua chiaramente chi può sedersi al tavolo della contrattazione integrativa e degli altri ambiti previsti dalle relazioni sindacali. Accanto alla RSU, la cui presenza è sempre necessaria laddove prevista, sono considerate legittimate esclusivamente le organizzazioni sindacali che hanno firmato il CCNL del 23 dicembre 2025.

Il caso della FLC CGIL

Tra le sigle firmatarie del contratto collettivo, la FLC CGIL non risulta presente. Pertanto, secondo quanto precisato dall’ARAN, tale organizzazione non può prendere parte agli istituti delle relazioni sindacali (informativa, confronto e contrattazione) a qualsiasi livello (nazionale, regionale e di scuola) previsti dal nuovo CCNL.

La disciplina per le istituzioni scolastiche

Per quanto riguarda il settore specifico delle scuole, il riferimento normativo è l’articolo 11, comma 2, del nuovo contratto. Questo stabilisce la struttura della contrattazione:

  • a livello nazionale, è riservata al Ministero e alle rappresentanze delle sigle firmatarie;




  • a livello regionale, coinvolge i dirigenti territoriali e i rappresentanti sindacali delle stesse organizzazioni;




  • a livello scolastico, il confronto avviene tra il dirigente dell’istituto, la RSU e i rappresentanti territoriali delle sigle firmatarie.

La risposta dell’ARAN


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