Abruzzo

“Giubileo occasione persa per il terminal bus di Lanciano”


Il terminal bus, inaugurato in pompa magna nel novembre 2024, oggi appare di fatto abbandonato. Lautostazione è vuota, come documentato anche da immagini, le sbarre di regolazione dellaccesso sono costantemente aperte e le auto private attraversano larea tra i viaggiatori, creando evidenti situazioni di pericolo”. È la situazione che documenta Europa Verde Frentania in merito al terminal bus di piazza Memmo, a Lancinao.

Il rammarico cresce se si considera che lanno giubilare appena concluso ha registrato un aumento del 25% delle presenze al Miracolo Eucaristico – sottolineano i coportavoce Rita Aruffo e Stefano Luciani – Nonostante ciò, non è stato messo in campo alcun intervento per accogliere adeguatamente i pellegrini. Nessuna tariffa di accesso per gli autobus turistici, che avrebbe potuto garantire risorse alle casse comunali: in molte città italiane tali tariffe partono da almeno 30 euro al giorno. Anche in questo caso, solo promesse. Era stato annunciato un consiglio comunale straordinario sui trasporti da tenersi nella prima decade di dicembre, ma non risulta che sia mai stato convocato. Era stata promessa una segnaletica dedicata per indirizzare gli autobus turistici prima al terminal per la discesa dei pellegrini e poi verso la zona industriale per la sosta: nulla di fatto. Si era parlato, in tempi brevi, dellapertura di una biglietteria, di un bar e dei servizi igienici nellautostazione, con gestione Anxam. Anche su questo, nessuna notizia. Così come non è mai stata introdotta la tariffa di accesso per i bus turistici”.

Tutto è rimasto immutato – notano i due esponenti di Evf – Del resto, abbiamo imparato che i ‘tempi brevidi questa amministrazione spesso si traducono in anni di attesa, mentre i problemi restano irrisolti e ricadono, ancora una volta, su lavoratori e cittadini”.

E il riferimento è anche al presidio dei lavoratori Tua che si è tenuto a Lanciano in occasione dello sciopero dell’8 gennaio. Alla base della protesta vi sono forti preoccupazioni sullattuale gestione dellazienda, in particolare sul futuro occupazionale, sulla qualità del servizio reso allutenza e sulle condizioni di sicurezza dei lavoratori.

Come ormai accade sistematicamente, lamministrazione comunale di Lanciano ha scelto di minimizzare, assicurando che la situazione sia sotto controllo e che tutto proceda regolarmente – aggiungono Aruffo e Luciani – È un copione già visto su altri temi cruciali per la città: sanità, servizio idrico, sicurezza urbana. I fatti, però, raccontano una realtà ben diversa. Se non fosse stato per le iniziative e le sollecitazioni della minoranza in consiglio comunale, lattuale maggioranza avrebbe continuato a ignorare il problema. Il sindaco dichiara di schierarsi dalla parte dei lavoratori e degli utenti, ma nei fatti sostiene sistematicamente le posizioni del management oppure nega levidenza delle criticità sollevate. Afferma che il taglio delle corse da e verso Pescara non produrrà disagi, perché compensato da nuove corse ferroviarie. Peccato che lutenza dica lesatto contrario e che di nuove corse dei treni non vi sia alcuna traccia. Peccato anche che, secondo i sindacati, nei dieci anni di presenza della Tua a Lanciano il numero dei lavoratori sia diminuito di circa un terzo: quasi cento unità in meno. Una tendenza destinata ad aggravarsi se si continuerà ad affidare corse e chilometri a società esterne, impoverendo progressivamente il servizio pubblico e loccupazione locale”, concludono.


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