Società

Insegnanti chiamano la madre di uno studente, perché ha forti mal di testa. Muore in ospedale dopo emorragia

Aveva 12 anni, viveva ad Anzio e giocava nella Grifone Soccer. Un ragazzo in salute, con una routine fatta di scuola, allenamenti, amici. Dopo le vacanze di Natale, era tornato in classe come tutti, lunedì 7 gennaio. Niente lasciava presagire quanto sarebbe accaduto di lì a poco.

Giovedì, in tarda mattinata, le insegnanti hanno contattato la madre: lo studente lamentava un mal di testa intenso. Si è pensato a una delle influenze stagionali che circolano in questo periodo. Ma nelle ore successive la situazione è peggiorata. Nessun allenamento, nessuna tregua, anzi: i sintomi si sono fatti sempre più gravi.

Una corsa che non è bastata

Durante la notte, i genitori hanno chiamato l’ambulanza. La destinazione è l’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma. I medici hanno fatto il possibile, ma l’intervento tempestivo non è riuscito a cambiare l’esito. E’ morto l’8 gennaio.

Le prime ricostruzioni parlano di un evento neurologico improvviso: un’emorragia cerebrale o un aneurisma. Cause rare, difficili da prevedere, spesso senza segnali d’allarme chiari.

A diffondere la notizia è stata la stessa Grifone Soccer. In poche ore, la comunità si è stretta attorno alla famiglia, incredula per una perdita così improvvisa.


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