Friuli Venezia Giulia

fino a −20 gradi in montagna, Udine nella morsa del freddo


La mattinata di mercoledì 8 gennaio 2026 si è aperta sotto il segno di una ondata di gelo intensa e diffusa su tutta la provincia di Udine. Le rilevazioni delle prime ore del giorno fotografano un territorio interamente avvolto dal freddo, con temperature minime ampiamente sotto lo zero in ogni fascia altimetrica, dai fondovalle alpini fino alla pianura e alla costa. Una situazione tipicamente invernale, favorita da cieli sereni, aria secca e forti inversioni termiche notturne, che ha riportato il Friuli a valori termici degni degli inverni più rigidi.

Montagna: gelo estremo 

È la montagna friulana a registrare i valori più estremi. A spiccare su tutti è ancora una volta l’area dei Laghi di Fusine, dove il termometro è sceso fino a −20 gradi, confermando la fama di questo luogo come il punto più freddo del Friuli. Non si tratta di un caso isolato. I Laghi di Fusine vantano infatti un primato storico: la temperatura più bassa mai registrata in regione, pari a circa −34 °C nel gennaio del 1985. Anche negli anni più recenti non sono mancati valori eccezionali, come i −24,5 °C del febbraio 2018 o i −23 °C del gennaio 2021. Un freddo così intenso è reso possibile dal particolare microclima della zona, situata nei pressi di Tarvisio, dove un bacino naturale e il sottosuolo carsico favoriscono l’accumulo e l’intrappolamento dell’aria gelida durante le notti invernali.

Temperature rigidissime si sono registrate anche nel resto dell’area montana, da Tarvisio a Sappada, da Cave del Predil a Pontebba, fino alle cime del Zoncolan e del Matajur, con minime comprese tra i −10 e i −16 gradi.

Collina: gelate diffuse e valori sotto le medie stagionali

La fascia collinare non è rimasta ai margini dell’ondata di freddo. Da Cividale del Friuli a Fagagna, passando per Gemona e Pradamano, le temperature minime hanno oscillato tra i −4 e i −9 gradi, con gelate diffuse e terreni completamente ghiacciati nelle prime ore del mattino.

Un freddo secco e persistente che ha interessato soprattutto le zone più riparate dal vento, dove l’inversione termica ha amplificato la perdita di calore notturna.

Pianura: Udine sottozero

Colpiscono in particolare i dati della pianura friulana, dove il gelo ha interessato anche i principali centri urbani. A Udine il termometro è sceso fino a −7 gradi, mentre valori simili sono stati registrati a Codroipo, Bicinicco, Camino al Tagliamento, Cervignano del Friuli e Palazzolo dello Stella.

Temperature che riportano la pianura a scenari invernali di altri tempi, con brina estesa, superfici ghiacciate e condizioni potenzialmente insidiose per la viabilità nelle prime ore della giornata.

Costa: freddo mitigato ma significativo

Anche la fascia costiera della provincia di Udine è stata interessata dall’ondata di gelo. A Lignano Sabbiadoro la temperatura minima è scesa sotto lo zero, attestandosi attorno ai −2 gradi. Un valore contenuto rispetto all’entroterra, ma comunque rilevante per una località marittima, dove l’influenza dell’Adriatico solitamente mitiga le escursioni termiche.

 


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