Luciano Tagliaferri è il nuovo direttore dell’USR Toscana: “Al centro il benessere e il successo formativo di tutti gli studenti”

Con l’inizio del suo mandato alla direzione dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana, Luciano Tagliaferri apre con un saluto rivolto a tutte le componenti della scuola: “studentesse e studenti, famiglie, personale docente, educativo, amministrativo, tecnico e ausiliario, personale degli uffici scolastici centrali e territoriali, Dirigenti scolastici, rappresentanti degli Enti locali, realtà del mondo produttivo, associativo e del terzo settore”.
Nel messaggio, un ringraziamento esplicito per chi ogni giorno contribuisce alla vita scolastica: “un cordiale e sentito saluto, accompagnato da un ringraziamento sincero per il lavoro quotidiano che ciascuno, a diverso titolo, svolge a favore della scuola e dei nostri giovani”.
Responsabilità educativa oltre quella amministrativa
L’incarico viene definito come qualcosa di più di un compito tecnico: “assumere questo incarico significa assumere una responsabilità che non è soltanto amministrativa, ma profondamente civile e istituzionale”.
La scuola è descritta come il luogo in cui si forma il tessuto democratico: “il primo e più importante presidio di democrazia, di libertà e di coesione sociale del nostro Paese”. Ma è anche il contesto in cui si costruiscono persone: “attraverso la formazione delle persone prima ancora che delle competenze”.
Lo studente al centro
Il principio guida del mandato è dichiarato in modo diretto: “il benessere ed il successo formativo di tutte le studentesse e di tutti gli studenti”. È considerato un presupposto fondamentale per la tenuta sociale: “la condizione senza la quale non c’è futuro per la nostra società”.
L’idea di scuola come ambiente di crescita si lega a una visione inclusiva e orientata alla persona: “una comunità educante nella quale ogni scelta organizzativa, amministrativa e gestionale deve avere come primo riferimento la persona dello studente”.
Mettere al centro lo studente significa: “orientare ogni azione al loro diritto ad apprendere, a crescere, ad orientarsi e a costruire il proprio progetto di vita”.
Riconoscimento del lavoro scolastico
Il ruolo del personale viene riconosciuto come “essenziale e insostituibile”. A chi lavora nelle scuole, il Direttore assicura “ascolto, supporto e chiarezza di indirizzo”.
E afferma che “la qualità del sistema educativo passa attraverso la valorizzazione del lavoro di chi vi opera quotidianamente”.
La scuola in relazione col territorio
Il discorso si apre anche al rapporto tra scuola e contesto. “La scuola non è un mondo chiuso. È parte integrante del territorio”.
Il dialogo con soggetti diversi – enti locali, associazioni, imprese – viene indicato come necessario per offrire percorsi adeguati ai bisogni reali: “costruire percorsi formativi significativi, capaci di rispondere ai bisogni delle persone e delle comunità”. Una collaborazione che deve avvenire “nel rispetto delle competenze e dei ruoli istituzionali”, ma con uno scopo comune: “offrire ai giovani opportunità autentiche di crescita e di futuro”.
Un presidio del Ministero sul territorio
L’Ufficio regionale viene descritto come punto di contatto diretto con il Ministero dell’Istruzione e del Merito: “intende operare come presidio del Ministero […] promuovendo le politiche ministeriali con coerenza, qualità, equità e dialogo”.
Tra i compiti principali, accompagnare i processi di cambiamento e vigilare sul rispetto dei principi fondativi dell’istruzione pubblica.
Una sfida condivisa
Il mandato, ha dichiarato Tagliaferri, si avvia con “disponibilità all’ascolto, senso di responsabilità e fiducia nella forza della scuola”.
La prospettiva è quella di un’azione condivisa: “solo attraverso una collaborazione leale e consapevole tra tutte le componenti della comunità educante sarà possibile affrontare le sfide che ci attendono” e garantire “il diritto ad una scuola di qualità”.
Infine, un augurio semplice ma diretto: “a tutte e a tutti, dal cuore, col cuore, rivolgo l’augurio di un lavoro proficuo e condiviso”.
Source link




