VIDEO: Endearments – Real Deal

Abbiamo scoperto gli Endearments, attraverso questa rubrica, poco più di anni fa e ci fa ovviamente molto piacere ritrovarli proprio in un momento così importante della loro carriera come l’annuncio del loro debut full-length.
Il prossimo 6 marzo, via Trash Casual, la band di Brooklyn pubblicherà infatti “An Always Open Door”, che è stato prodotto da Abe Seiferth (Nation of Language, Car Seat Headrest), già al lavoro con loro anche in precedenza.
Attingendo in egual misura alle qualità emotive del synthpop degli anni ’80 e dell’emo della fine degli anni ’90, “An Always Open Door” perfeziona questa sincera arte compositiva, ampliando le influenze della band e alzando il volume, pur mantenendo la narrazione lirica grezza che li ha resi un pilastro della scena altamente competitiva di Brooklyn.
Il frontman e bassista Kevin Marksson racconta:
Quando ho scritto i primi due EP degli Endearments, “Father of Wands” e “It Can Be Like This”, ero appena uscito dalle vicende che avevano ispirato quelle canzoni: un matrimonio fallito e una nuova relazione piena di speranza. Quando mi sono seduto a scrivere i testi per il nostro primo album co non avevo alcuna intenzione di interrogare nuovamente quei ricordi e quei sentimenti. Tuttavia, man mano che le canzoni prendevano forma, mi sono ritrovato a guardare indietro agli ultimi sei anni con un rinnovato senso di curiosità.
Ad anticipare la release ecco il primo singolo “Real Deal”, accompagnato da un video diretto da Paul Desilva.
Marksson spiega:
“Real Deal” è una canzone che parla della sensazione di essere solo un comprimario nell’idealizzazione romantica di qualcun altro. Nel testo faccio riferimento ad Apollo e Dafne e all’idea che qualcuno possa essere così concentrato su come “dovrebbe” essere l’amore da dimenticare che dall’altra parte c’è una persona reale. Il video musicale gioca con questo concetto in modo divertente, facendo svegliare la nostra eroina in uno strano appartamento dopo quella che sembrava una serata perfetta, ma che forse non era così perfetta come pensava.
Atmosfere gentili e sognanti con chitarre di purezza cristallina, un basso sempre in buona evidenza e vocals incredibilmente dolci ed emotivi che vanno poi a godere di un coro più intenso, in continua crescita e assolutamente poppy: le sue morbide melodie dreamy ci incantano e ci fanno innamorare fin dal primo ascolto.
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