Agguato al presidente del Consiglio comunale di Vibo Antonio Iannello: solidarietà bipartisan della politica
Occhiuto: contro Iannello gesto vile, solidarietà a comunità Vibo Valentia
“Sconcerto per la vile intimidazione subita dal presidente del Consiglio comunale di Vibo Valentia, Antonio Iannello, la cui auto alcuni giorni fa è stata presa di mira da colpi d’arma da fuoco mentre rientrava a casa. Piena solidarietà e vicinanza a lui, alla sua famiglia, e all’intera città di Vibo Valentia. Atti di questa gravità colpiscono non solo la persona coinvolta, ma l’intera comunità e le istituzioni democratiche che essa rappresenta. La Calabria tutta condanna senza esitazioni ogni forma di violenza, difendendo con fermezza i valori della legalità”. Così Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria.
Mammoliti: attoniti e sgomenti
Il vile e allarmante atto intimidatorio che ha colpito il Presidente del Consiglio di Vibo Valentia Antonio Iannello ci lascia attoniti e sgomenti. Un attacco violento di una gravità inaudita ad una personalità politico/istituzionale che ha fatto della trasparenza e della correttezza amministrativa una paradigmatica cifra di impegno costante e coerente. Una persona sempre disponibile, attenta e scrupolosa che opera quotidianamente in direzione del bene comune senza mai cedere a compromessi”. Lo ha affermato, in una nota, Raffaele Mammoliti, già Consigliere regionale e componente Direzione nazionale PD.
“L’attacco al Presidente rappresenta un attacco alle Istituzioni. C’è bisogno – secondo Mammoliti – di una reazione collettiva per frenare un’ondata di recrudescenza criminale che prova a rialzare la testa nonostante l’encomiabile lavoro delle Forze dell’Ordine e della Magistratura, che siamo convinti sapranno garantire, come tra l’altro stanno già facendo, il presidio del territorio e la sicurezza nei confronti del Presidente e dell’intera comunità. Esprimo ad Antonio e alla sua famiglia sincera e affettuosa solidarietà e ci attiveremo ai vari livelli per intraprendere ogni azione e iniziativa utile a difesa della legalità: unica via per garantire nel nostro territorio e in Calabria tenuta democratica, crescita civile e sviluppo produttivo”.
Mangialavori: gesto vile
Il presidente della Commissione Bilancio della Camera, Giuseppe Mangialavori ha espresso “piena solidarietà ad Antonio Iannello per il grave atto intimidatorio di cui è stato vittima. Un gesto vile e inaccettabile che colpisce un uomo delle istituzioni stimato e da sempre impegnato con serietà e correttezza. Attaccare chi rappresenta le istituzioni significa colpire l’intera comunità democratica. Confido nel lavoro delle forze dell’ordine affinché si faccia piena luce sull’accaduto e si restituisca serenità a Iannello e alla sua famiglia”.
Anche il Coordinatore provinciale di Forza Italia, Michele Comito, e la Coordinatrice cittadina, Carmen Corrado, hanno espresso la “più ferma condanna per il grave atto intimidatorio subito dal presidente del consiglio comunale di Vibo Valentia, Antonio Iannello, e gli rivolgiamo la nostra piena solidarietà e vicinanza. Un gesto vile che colpisce un uomo delle istituzioni e che offende l’intera comunità vibonese. In un momento in cui è fondamentale rafforzare la fiducia nelle istituzioni e nei valori democratici, episodi come questo non possono essere tollerati né sottovalutati. Siamo certi che le forze dell’ordine faranno piena luce sull’accaduto e ribadiamo il nostro impegno, come rappresentanti politici del territorio, a difendere con determinazione la legalità e il rispetto reciproco”.
Polimeni: fenomeno è una ferita aperta
Anche il presidente della commissione anti ‘Ndrangheta di Palazzo Campanella, Marco Polimeni, ha espresso solidarietà nei confronti di Antonio Iannello: «L’intimidazione ricevuta da Antonio Iannello, presidente del Consiglio comunale di Vibo Valentia, non può non fare alzare l’attenzione delle istituzioni nei confronti di un fenomeno, quello delle minacce agli amministratori, che purtroppo resta una delle ferite aperte della nostra regione. Rivolgendo la mia solidarietà a Iannello, verso cui indirizzo un caloroso abbraccio in attesa di recarmi personalmente a Vibo nei prossimi giorni, assicuro che la commissione che ho l’onore e l’onere di presiedere farà quanto possibile per assicurargli il più ampio sostegno. Come guida della commissione regionale, è mia intenzione valutare l’introduzione di forme di concreto supporto nei confronti degli amministratori e dei professionisti minacciati dalla criminalità. Quanto all’allucinante episodio subito poco prima di Natale da Antonio Iannello, sono sicuro che le Forze dell’Ordine individueranno presto autori e mandanti di una vicenda che, per puro caso, non si è trasformata in una vera tragedia».
Cgil: messaggio minaccioso
La Cgil Area Vasta Catanzaro-Crotone-Vibo esprime la propria solidarietà al presidente del Consiglio comunale di Vibo Valentia, Antonio Iannello, e alla sua famiglia, colpiti da un atto intimidatorio “di gravità estrema che non può essere archiviato come un episodio isolato o relegato alla cronaca giudiziaria”. Cinque colpi di pistola esplosi contro un garage e un’auto, a pochi giorni dal Natale, mentre una persona rientra a casa, non sono solo un messaggio minaccioso rivolto a un singolo amministratore. Sono un segnale inquietante che riguarda l’intera città e che richiama alla memoria stagioni che Vibo Valentia e la Calabria tutta pensavano, e speravano, di essersi lasciate alle spalle.
«Non siamo di fronte a un gesto qualunque – sottolinea il segretario generale della Cgil Area Vasta, Enzo Scalese – ma a un fatto che colpisce il cuore delle istituzioni democratiche e la serenità delle persone. Quando si spara contro la casa di un rappresentante eletto, si tenta di intimidire una funzione pubblica e, insieme, di condizionare la vita civile di una comunità. Di fronte a episodi di questa natura, serve una reazione collettiva, lucida e responsabile. Serve affermare con forza che nessuno può essere lasciato solo e che la risposta non può limitarsi all’azione, pur fondamentale, delle forze dell’ordine e della magistratura. La sicurezza – prosegue Scalese – non è solo un tema di ordine pubblico. È anche, e prima di tutto, una questione sociale, culturale e democratica. Dove attecchiscono paura e silenzio, si indeboliscono la partecipazione, il confronto e la fiducia nelle istituzioni. Per questo è indispensabile che tutte le forze sane della città, dalla politica al mondo del lavoro, dalle associazioni ai cittadini, facciano sentire una presenza forte e visibile».
La Cgil Area Vasta ribadisce il proprio impegno a «stare dalla parte di chi, nelle istituzioni e nella società, sceglie di operare nel rispetto delle regole e dell’interesse collettivo. Allo stesso tempo, invita a non sottovalutare il contesto: contrastare ogni forma di intimidazione significa anche investire su lavoro di qualità, diritti, coesione sociale, trasparenza amministrativa. È in questi terreni che si costruiscono gli anticorpi più efficaci contro la violenza e la prepotenza. Difendere la democrazia, oggi, significa anche scegliere di non abbassare lo sguardo e di trasformare l’indignazione in impegno concreto, quotidiano, condiviso», conclude Scalese.
Bosco: episodio inaccettabile
Il Presidente del Consiglio comunale di Catanzaro, Gianmichele Bosco, esprime la più ferma solidarietà e sincera vicinanza ad Antonio Iannello, Presidente del Consiglio comunale di Vibo Valentia, per il grave atto intimidatorio subito nei giorni scorsi. “Si tratta di un episodio inquietante e inaccettabile – dichiara Bosco – che colpisce non solo una persona, ma l’intera comunità democratica e le istituzioni che quotidianamente operano al servizio dei cittadini. Atti di questo genere non possono e non devono trovare spazio in una società civile fondata sul rispetto delle regole e sulla partecipazione democratica”https://catanzaro.gazzettadelsud.it/articoli/politica/2026/01/06/agguato-al-presidente-del-consiglio-comunale-di-vibo-antonio-iannello-solidarieta-bipartisan-della-politica-54b3c80f-a30a-4dc8-8adb-cd1f12f1cf8e/.”Ad Antonio Iannello – prosegue – va il mio sostegno personale e quello dell’intero Consiglio comunale di Catanzaro, con l’auspicio che le indagini facciano piena luce sull’accaduto e assicurino alla giustizia i responsabili. Le istituzioni – conclude Bosco – devono continuare a essere unite e determinate nel respingere ogni forma di intimidazione, riaffermando con forza i valori della legalità, della trasparenza e della libertà di azione politica ed amministrativa. Anche in questo senso, non mancheremo di ribadire la necessità di portare avanti un’azione congiunta con i presidenti dei Consigli comunali delle cinque città capoluogo, sulla scia del percorso avviato lo scorso anno”.
Tucci (M5s): gesto vergognoso
Il deputato del Movimento 5 Stelle, Riccardo Tucci, ha espresso, in una nota, ” vicinanza e solidarietà all’ingegnere Antonio Iannello, presidente del Consiglio comunale di Vibo Valentia, destinatario nei giorni scorsi di una vile intimidazione. Persone, al momento sconosciute, hanno esploso cinque colpi di pistola contro la sua abitazione e la sua auto. La notizia si è appresa solo stamattina. Mi auguro gli inquirenti possano dare presto un volto e un nome agli ignoti attentatori che si sono macchiati di questo gesto vergognoso. Esorto il presidente Iannello a non mollare e a continuare la sua meritoria opera amministrativa a favore dei vibonesi”.
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