Abruzzo

gli studenti italiani commemorano i coetanei deceduti


Nel primo giorno di scuola del 2026, in tutti gli istituti italiani saranno ricordati con un minuto di raccoglimento i ragazzi deceduti nel tragico rogo di Capodanno a Crans-Montana, in Svizzera, dove hanno perso la vita sei giovanissimi connazionali.

 

È l’invito del ministro dell’Istruzione e del merito Giuseppe Valditara, che ha commentato: “In questo momento di profondo dolore, il pensiero della comunità scolastica è rivolto ai giovani che hanno perso la vita in circostanze che avrebbero dovuto essere di spensieratezza e condivisione. Con il minuto di silenzio nelle scuole, vogliamo ricordare le giovani vittime ed esprimere vicinanza alle loro famiglie, alle quali va il mio pensiero commosso e il più sentito cordoglio”. 

 

Anche gli studenti abruzzesi, dunque, ricorderanno i coetanei venuti a mancare durante un momento di festa e spensieratezza. 

Dopo giorni di angoscia, attesa e lievi speranze, nella giornata di domenica 4 gennaio è arrivata la conferma della morte di sei ragazzi italiani: Sofia Prosperi, residente in Canton Ticino, Chiara Costanzo, Emanuele Galeppini, Achille Barosi, Giovanni Tamburi, Riccardo Minghetti. Avevano tutti fra i 15 e i 16 anni. Nella mattinata di lunedì 5 gennaio, è in corso il rimpatrio delle salme dei giovani con un volo di Stato, a eccezione di quella di Sofia Prosperi, che è rimasta in Svizzera.

L’incendio a Le Constellation è costato la vita a 40 persone e 121 sono rimaste ferite, fra cui 14 cittadini italiani. 

 


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