Papa Leone XIV riceve Gualtieri e Rocca nel post-Giubileo
Un incontro dal forte valore simbolico, che apre il nuovo anno all’insegna della collaborazione tra istituzioni civili e Chiesa.
In Vaticano, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri e il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca hanno incontrato Papa Leone XIV, tracciando un bilancio dell’eredità lasciata dal Giubileo e rilanciando l’impegno comune contro povertà ed emarginazione.
Una giornata di alta diplomazia, ma soprattutto di contenuti concreti, in cui Roma e il Lazio hanno portato al Santo Padre progetti, numeri e gesti che parlano di inclusione e solidarietà.
Il progetto del Campidoglio: lavoro e riscatto per i detenuti
È stato il sindaco Gualtieri a illustrare al Papa uno dei progetti simbolo dell’eredità giubilare: il Polo Pubblico della Formazione Professionale “Fratelli Tutti”, sviluppato insieme ad Ama.
Un’iniziativa che unisce economia circolare e reinserimento sociale, rivolta in particolare al mondo carcerario.
L’idea è trasformare gli scarti dei grandi eventi in opportunità: dai teli dei cantieri giubilari e del programma Caput Mundi nasceranno nuovi manufatti, grazie al lavoro dei detenuti coinvolti in percorsi formativi e professionali. Un modello che punta a restituire dignità attraverso il lavoro.
Non solo parole, ma anche gesti: Gualtieri ha donato a Leone XIV un presepe in legno realizzato nella falegnameria del carcere di Rebibbia, insieme a una fornitura di alimenti del Centro Agroalimentare di Roma, destinata alle famiglie in difficoltà.
La Regione Lazio: aiuti concreti per chi è in difficoltà
Accanto al sindaco, anche il presidente Rocca ha voluto ribadire la centralità di una solidarietà che si traduce in azioni immediate.
Insieme alla vicepresidente Roberta Angelilli e al presidente del Consiglio regionale Antonello Aurigemma, il governatore ha annunciato una donazione di 2.000 pasti che saranno distribuiti dalla Caritas Diocesana di Roma.
«Costruire comunità più giuste significa partire da chi soffre», ha sottolineato Rocca, richiamando la continuità tra il magistero di Leone XIV e quello di Papa Francesco. Un filo rosso che, secondo la Regione, deve guidare anche le politiche pubbliche.
Le parole del Papa: “Efficienza e attenzione agli ultimi”
Dal Vaticano è filtrato un ringraziamento sentito da parte di Papa Leone XIV, che ha elogiato l’impegno profuso da Roma e dal Lazio durante l’Anno Santo.
Il Pontefice ha sottolineato come la complessa macchina organizzativa del Giubileo sia riuscita a tenere insieme efficienza logistica e attenzione verso gli ultimi, senza perdere di vista il cuore sociale dell’evento.
Nel suo intervento, il Papa ha ricordato il ruolo cruciale della Chiesa nei quartieri della Capitale, definendola una risorsa fondamentale per la coesione e la tenuta sociale della città.
Un messaggio chiaro, che suggella l’incontro: il Giubileo è finito, ma la sua eredità — fatta di progetti, reti e impegni condivisi — è appena cominciata.
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