Capodanno con i botti a Bressanone, la condanna del Comune – Bressanone
BRESSANONE. Il Comune di Bressanone prende posizione contro l’utilizzo e lo sparo di fuochi d’artificio avvenuti nella notte di Capodanno in alberghi e ristoranti, i cui responsabili avrebbero ignorato gli specifici divieti dando vita a spettacoli pirotecnici. «Da filmati e testimonianze che abbiamo ricevuto, alcune strutture hanno ignorato i divieti di uso di fuochi d’artificio e botti per capodanno – ha confermato ieri l’assessora al turismo Sara Dejakum – Per colpa di pochi, abbiamo fatto una pessima figura fra i nostri concittadini e i visitatori che per le vacanze avevano scelto un comune riconosciuto e premiato come “Comune Clima” proprio grazie a proposte e iniziative per la protezione del clima, dell’ambiente e degli animali».
«I botti anche per una quindicina di minuti e la polvere che hanno prodotto hanno suscitato rabbia e delusione, aggravate dal fatto che le immagini degli spettacoli pirotecnici pare siano finite sui social media. Come assessora – ha aggiunto Dejakum – voglio ribadire che il divieto di fuochi d’artificio e botti non era una novità: già lo scorso anno erano state inviate comunicazioni a tutte le strutture, anche tramite l’Associazione Turistica, nell’ambito di una strategia condivisa di sostenibilità ambientale, tutela degli animali e rispetto della quiete pubblica. La grande maggioranza degli operatori nel Comune si è attenuta alle indicazioni, rinunciando ai fuochi d’artificio e il ristorante Lidopark Brix01, per salvaguardare gli animali del vicino parco, ha chiuso prima della mezzanotte. Altri, pochi, si sono comportati in modo diverso, danneggiando l’immagine di un’intera città e di un settore che, nella quasi totalità, ha dimostrato responsabilità e rispetto delle regole. E quei pochi pure erano consapevoli del divieto, essendo soci dell’Associazione Turistica e avendo partecipato direttamente a tavoli decisionali e discussioni interne sul tema. Una contraddizione che noi come amministrazione non accettiamo, soprattutto alla luce dell’impegno pubblico di Bressanone come Comune attento al clima e alla sostenibilità».
L’amministrazione comunale ha annunciato che la questione sarà portata in giunta mercoledì e che si valuterà l’applicazione di sanzioni. «Non si tratta solo di multe – ha spiegato l’assessora Dejakum – ma di un segnale chiaro: chi si crede al di sopra delle regole sbaglia. La credibilità delle politiche ambientali e turistiche passa anche da qui».




