Vibo, il 2026 “porta” il nuovo ospedale. Contenitore fatto, contenuti cercansi
Il 2025 della sanità vibonese si è chiuso con criticità sempre più manifeste, culminate con l’impossibilità di garantire servizi. La sospensione degli ambulatori di Neurologia, la difficoltà ad assicurare la reperibilità notturna in Ortopedia, i problemi in Urologia sono solo le più recenti conseguenze che la carenza di medici e di personale sanitario sta comportando nei nosocomi.
Il tanto atteso Piano del fabbisogno 2025, approvato dalla Regione solo da poche settimane, deve iniziare a essere attuato per provare a strutturare organico nell’Asp vibonese. E serve un’accelerata che stenta ad arrivare. Finora sono stati portati avanti solo i concorsi autorizzati nel 2024, molti dei quali andati deserti, altri sono fermi. I tentativi di reclutamento di personale continuano ad avvenire per contratti a tempo determinato, poco appetibili per medici e infermieri. Il caso più eclatante si è avuto in Neurologia, dove tre specialisti reclutati a tempo determinato dall’Asp di Vibo mediante Azienda Zero hanno preferito (ovviamente) optare per un contratto a tempo indeterminato nel nosocomio di Lamezia. Ancora, si sta ancora sopperendo alla grave carenza di infermieri acuitasi a ottobre con la scadenza di 18 contratti trimestrali. La lacuna creatasi era stata colmata solo in parte, in quanto solo in pochi avevano accettato i contratti a tempo determinato proposti.
Ad oggi si sta provvedendo al reperimento di 12 unità, ma sempre con contratto semestrale. Si incrociano le dita, mentre si spera che con il nuovo anno l’Asp riesca ad assumere stabilmente personale, anche in vista della realizzazione del nuovo ospedale, prevista per fine 2026. E proprio ad agosto nel corso di un sopralluogo era stato l’architetto Vito Capriulo a garantire che per l’estate 2026 sarà completato «l’ultimo solaio della struttura».
Ad oggi, come spiegato dagli addetti ai lavori, il cronoprogramma è rispettato: la struttura è in fase di elevazione e i progressi sono visibili.
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