analisi affidate all’Istituto Zooprofilattico dell’Abruzzo

L’Abruzzo al centro delle indagini sulla tragica e misteriosa morte di Sara Di Vita, 15 anni, e di sua madre Antonella Di Ielsi, 50 anni, decedute nei giorni scorsi nel capoluogo molisano. Gli esami sui 19 alimenti sequestrati nell’abitazione delle vittime sono stati affidati all’Istituto Zooprofilattico dell’Abruzzo e del Molise, che dovrà accertare la presenza di eventuali tossine o agenti contaminanti.
Come riporta LaPresse, tra gli alimenti sequestrati ci sono preparazioni fatte in casa come polpette, formaggi, torte, conserve e vari tipi di funghi, tra cui alcuni pleurotus ostreatus – noti come “orecchiette” – conservati artigianalmente in un sacchetto frigo. Proprio i funghi sono tra i principali sospettati dagli inquirenti.
Il sequestro è stato effettuato dalla squadra mobile della Questura di Campobasso su delega del sostituto procuratore Vittorio Guarriello. I prodotti sono stati prelevati non solo nell’abitazione delle due vittime, ma anche in quella della madre di Gianni Di Vita – padre e marito delle due donne – che si trova al primo piano dello stesso stabile.
Nel decreto di convalida del sequestro, lungo quattro pagine, risultano indagate cinque persone. Al momento, resta aperta anche l’ipotesi di un possibile avvelenamento da parte di terzi, ma gli inquirenti mantengono il massimo riserbo.
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