Friuli Venezia Giulia

Scoppio ritardato, promessa del ciclismo perde una mano

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Ha perso una mano la notte di Capodanno per l’esplosione di un petardo inizialmente inesploso. Un ragazzo di 16 anni è rimasto gravemente mutilato mentre maneggiava materiale pirotecnico nei pressi dell’ex Forte di Sedegliano. L’esplosione, avvenuta poco dopo la mezzanotte, ha reso impossibile salvare l’arto, nonostante il tempestivo intervento dei soccorsi e il trasferimento d’urgenza all’ospedale di Pordenone.

La vittima è un giovane originario di Cinto Caomaggiore, in provincia di Venezia, promessa del ciclismo. L’adolescente aveva partecipato ad un festino a Pantianicco, quando verso mezzanotte aveva deciso di spostarsi con due suoi amici in un campo privato per esplodere alcuni fuochi artificiali.

In mattinata è stato effettuato un sopralluogo da parte dei Carabinieri di Codroipo, con la presenza degli artificieri, per chiarire la dinamica dell’accaduto e accertare la natura del materiale esplosivo utilizzato, verificando se si trattasse di fuochi regolari o illegali. Sul posto è arrivata anche la sindaca di Sedegliano, Debora Donati, per seguire da vicino la situazione.


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