A Imola il bus senza conducente: “Rivoluzione industriale della mobilità”

Tper, in collaborazione con il produttore Karsan, ha condotto un test di guida completamente autonoma utilizzando un autobus elettrico di 8,3 metri.
L’esperimento di oggi, 12 dicembre, si è svolto all’autodromo di Imola, su un circuito che simulava perfettamente un ambiente urbano e il bus Karsan E-Atak ha percorso il tracciato senza l’ausilio di un conducente. L’obiettivo? Verificare come l’Intelligenza Artificiale (AI) e la tecnologia “driverless” (senza conducente) possano rivoluzionare il servizio di trasporto pubblico.
Superati semafori e rotatorie in autonomia
Il veicolo, dotato di avanzati sistemi LiDAR, radar e AI, ha percorso 2,6 chilometri di tracciato rispettando il Codice della Strada: “Partendo da una fermata allestita nei paddock, il mezzo ha aperto le porte, e poi è partito per seguire un percorso predefinito, in autonomia e senza l’ausilio del conducente,” si legge nella nota.
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L’autobus ha rispettato i semafori rossi, ripartendo col verde, ha osservato gli attraversamenti pedonali e, in un passaggio particolarmente difficoltoso, ha percorso due rotatorie. Mantenendo una velocità massima in linea con le ipotesi di omologazione (40 km/h), ha completato il suo giro in circa 10 minuti.
La strategia di Tper sull’AI
Sebbene in Italia manchi ancora una regolamentazione ufficiale, Tper si sta muovendo in anticipo. L’azienda ha approfittato della tappa imolese — che segue una simulazione analoga a Bolzano — per fare il punto sulla sua strategia industriale. Durante la mattinata erano presenti docenti dell’Università di Bologna e di Modena e Reggio Emilia, oltre all’AD di Tper, Giuseppina Gualtieri, Marco Panieri, sindaco di Imola, Fabio Teti, direttore amministrazione, commerciale, finanza di Tper, Halit Ozgur Altinsoy, Karsan Europe General Manager, Michele Campaniello, assessore alla mobilità del Comune di Bologna e Massimo Farina, settore trasporti, infrastrutture e mobilità sostenibile della Regione Emilia-Romagna.
Tper sta verificando con il pool di ricercatori le possibili implicazioni dell’automazione, non solo per il trasporto pubblico, ma anche per la sharing mobility, a partire dal progetto Corrente: “Per una azienda che voglia essere in grado di affrontare le sfide attuali quanto quelle del futuro è importante lavorare anche in ambiti di ricerca e di collaborazione che vanno oltre la messa a terra di investimenti e innovazioni dell’oggi”, ha sottolineato la presidente e AD di Tper, Giuseppina Gualtieri “Il tema della guida autonoma, che si collega allo sviluppo di sistemi intelligenti e interconnessi, rappresenta una delle frontiere di una nuova ‘rivoluzione industriale della mobilità’. Per questo è importante esserci in modo proattivo, far crescere la conoscenza e la competenza”.
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