In ospedale “Doppi turni notturni, straordinari non pagati e terapie intensive scoperte”

“Carichi di lavoro insostenibili, una cronica carenza di personale, una gestione organizzativa problematica e costanti ritardi in alcuni pagamenti”. Sono alcuni dei problemi denunciati da alcuni dei dipendenti dell’ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine tramite le sigle Uil, Nursind e Cisl, che sostengono che la situazione sia critica anche nei reparti più vitali. Nello specifico, riportano i sindacati, sono in ritardo i pagamenti delle attività aggiuntive e delle prestazioni per l’abbattimento liste d’attesa, in particolare per gli operatori sociosanitari. Verrebbero, secondo la versione delle sigle, fatti turni prolungati, che di notte arriverebbero a due consecutivi. I più critici sarebbero i settori ad alta specializzazione, come il blocco cardiotoracico e l’emodinamica, dove l’assegnazione delle risorse rincorrerebbe la situazione d’emergenza (e dove la formazione richiede fino a un anno). Stessa situazione anche nelle tre terapie intensive, che sarebbero scoperte per almeno dieci infermieri, oltre a un’assenza per malattia. Chi supplisce l’avrebbe fatto per un totale di 970 ore cumulative. Si tratta, sostengono i rappresentanti, di difficoltà che mettono fortemente a repentaglio le cure dei pazienti e la sicurezza di quelli più fragili. La richiesta, quindi, è di migliorare la programmazione, garantire condizioni di lavoro dignitose, pagamenti puntuali e percorsi formativi coerenti: la palla passa all’azienda sanitaria.
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