Marche

il Comune di Fano ne darà 119mila al gestore

FANO Scatta la stagione del rinnovo delle concessioni degli impianti sportivi. E ad aprire la serie è uno dei grandi impianti, secondo la suddivisione in tre macro-gruppi (gli altri due fanno capo a medi e piccoli) introdotta dall’amministrazione comunale.

Edificio vetusto

Si parla del palazzetto dello sport “Allende”, che per quanto assimilabile, in realtà, alla famiglia dei “palestroni” più che a quella dei palasport con tutti i crismi (e non solo per il mezzo secolo che si trascina), resta la struttura indoor più capiente e quindi anche quella deputata ad ospitare tutti gli eventi più rilevanti, oltre che ad essere casa della Essence Hotels impegnata nell’A2 di volley.

Il gestore uscente è il Csi, Centro sportivo italiano, che si occupa ormai da lungo tempo dell’impianto e che si ricandiderà con buone possibilità di spuntarla. In primis perché vige una sorta di tacito accordo fra le diverse realtà sportive di non interferire su bandi relativi all’assegnazione degli impianti, quando chi se n’è fatto carico è intenzionato a proseguire, in seconda battuta perché chiunque si faccia eventualmente avanti sarà chiamato a versare l’importo dei lavori che proprio il Csi, su avallo dell’amministrazione comunale, ha effettuato nel 2024.

La stima è di 36.000 euro e potrebbe dissuadere chi dovrà poi corrispondere un canone da almeno 30.000 euro annui (quella anche la base d’asta) al Comune, anche a fronte dei quasi 119.000 euro che verranno girati dallo stesso Comune a titolo di corrispettivo, perché poi proprio per effetto della vetustà, che impatta inevitabilmente anche sul fabbisogno energetico di una struttura aperta quasi ininterrottamente nell’arco della settimana, i costi vivi sono salati.

Concessioni di 6 o 9 anni

La novità è che la concessione riguardante il palazzetto, della durata di 6 anni estendibili a 9 nel caso vengano apportate migliorie, ingloba anche quella dei due campetti adiacenti, originariamente concepiti per il tennis, che non godono di buona salute e che occorrerà ripristinare anche per incoraggiarne il riutilizzo. Allo studio anche l’ipotesi di coprire con un pallone almeno uno dei due spazi. Termine ultimo per la presentazione delle domande il 15 dicembre.




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