il Pediatrico costerà 84 milioni (nel 2019 erano 56)

ANCONA Ce ne vorrà ancora di tempo prima che un bambino possa nascere nel nuovo ospedale pediatrico Salesi di via Conca. Come messo nero su bianco nell’approvazione da parte della Regione Marche dell’ultima perizia di variante al progetto, infatti, i lavori di costruzione del nuovo nosocomio infantile termineranno soltanto il 15 dicembre 2027. Ovvero, tra più di 2 anni.
Il contratto
O almeno, questa è la data contenuta nel contratto firmato da Palazzo Raffaello con la Rizzani De Eccher, l’impresa che sta portando avanti il maxi-appalto da 84 milioni di euro. E si sa, quando questi accordi non vengono rispettati, di solito è sempre perché non si è fatto in tempo, quasi mai perché si è fatto prima. La nuova data di consegna dell’ospedale finito, chiavi in mano, è contenuta nel decreto di approvazione della variante numero 3, vidimata dagli uffici dell’Edilizia sanitaria della Regione lo scorso 3 dicembre. Di fatto, i cambiamenti sono impercettibili: si tratta infatti di una rimodulazione dei conti di appena 234mila euro, con uno spostamento in avanti della data di fine dei lavori di soli 15 giorni. Fino al 15 dicembre 2027, appunto. Ciò che sorprende, però, è piuttosto lo slittamento complessivo della data stimata per l’ultimazione del cantiere, che di fatto fa sfumare il sogno (rincorso più volte) di un ospedale praticamente pronto già per la fine del 2026. Piuttosto, bisognerà attendere la fine del 2027, e poi chissà quanto tempo ancora per il trasferimento degli arredi e, quindi, la piena funzionalità della struttura ospedaliera.
L’iter
Intanto, i lavori procedono a ritmi serrati in quel di via Conca, alle spalle dell’ospedale regionale di Torrette. Gli operai stanno gettando proprio in questi giorni le fondamenta della struttura sanitaria, che avrà una estensione di 27.750 mq, su 6 piani con 201 posti letto – mentre il progetto originario ne prevedeva 5 con 119 posti letto. È stata proprio questa variante, la seconda, approvata nell’ottobre del 2024 dalla prima giunta Acquaroli, a portare il conto complessivo dell’opera fino a 84 milioni di euro dai 56 milioni iniziali. Con l’occasione, venne aggiunto un intero nuovo piano (il sesto) e si decise di trasferire nella nuova struttura di via Conca anche il reparto di Neonatologia, con l’Ostetricia-Ginecologia, il blocco Parto-travaglio e quello operatorio dedicato al parto. Tutti servizi che, originariamente, erano stati invece previsti all’interno dell’Ospedale Riuniti adiacente a causa della ristrettezza dei fondi a disposizione. Per quanto riguarda i lavori veri e propri, quelli appaltati alla Rizzani De Eccher, il conto è passato in quell’occasione da 44 a 65 milioni di euro. Più le somme per la progettazione e gli accantonamenti per le emergenze. Andando a ripercorrere la storia di questa infrastruttura, emerge come il contratto con la Rizzani De Eccher sia stato firmato nel maggio del 2019, con una previsione di conclusione dei lavori per il febbraio 2022. Poi il Covid e la maxi-variante in corso d’opera hanno fatto slittare il termine a novembre 2027, ritoccato fino a dicembre con l’ultima variante. Di fatto, qualche settimana dopo la fine dei lavori (prevista) del nuovo Inrca di Camerano, che era stata fissata dal Palazzo Raffaello a ottobre 2027.




