Calabria

Una legge per regolamentare l’Intelligenza artificiale. La Regione Calabria tenta di stare al passo

Un ufficio regionale per l’Intelligenza Artificiale. La Calabria ritenta l’accelerazione sulle regole per l’IA, nel pieno del caos europeo tra AI Act e pacchetto di riforme “Digital Omnibus” e in vista dell’annunciata proposta di legge del Ministero dell’Innovazione. Ed è con una proposta di legge in nove articoli, firmata dal capogruppo di “Occhiuto Presidente” Pierluigi Caputo, che la maggioranza vuole mettere i primi punti fermi.
Il provvedimento, depositato in segreteria a fine novembre, prende le mosse da una prima proposta risalente alla precedente legislatura mai votata in aula – firmata a suo tempo da Caputo con Filippo Mancuso, Giuseppe Gelardi e Giuseppe Mattiani – e prevede misure per «la promozione, lo sviluppo, la diffusione, l’incentivazione, la formazione, l’utilizzo, l’informazione e la regolamentazione dell’impiego di sistemi di Intelligenza Artificiale nel territorio locale».
Lo scenario globale, sul tema, è in continua evoluzione. Stare dietro a un fenomeno galoppante – e dagli esiti imprevedibili – è oggi la principale sfida per la politica a tutti i livelli. E per la Calabria si profila l’opportunità, scrive Caputo nella relazione illustrativa, di «promuovere una governance responsabile e trasparente nell’adozione di questa tecnologia», garantendo al contempo «il rispetto dei diritti e della privacy dei cittadini».
L’articolo completo è disponibile sull’edizione cartacea e digitale


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