Autista picchiato, la rabbia dei sindacati: ora basta, più sicurezza per chi lavora – Cronaca
BOLZANO. Le organizzazioni sindacali Fit Sgbcisl, Uiltrasporti, Asgb Transport & Verkehr e Faisa-Cisal hanno chiesto la convocazione urgente di un tavolo istituzionale dopo la nuova aggressione subita da un autista della Sasa in piazza Verdi. L’episodio, avvenuto sulla linea 131 con una prognosi di otto giorni, si aggiunge a recenti violenze registrate anche sul trasporto ferroviario, che hanno prodotto denunce e assenze dal servizio.
I sindacati rilevano un aumento degli episodi ai danni di personale impegnato nel trasporto pubblico e chiedono un coinvolgimento diretto della Prefettura e degli organi provinciali per definire misure di prevenzione. Gli episodi, spiegano, non riguardano solo il servizio su gomma ma pure gli operatori del trasporto locale su rotaia, con ricadute pesanti sul piano fisico e psicologico.
Nella lettera viene chiesto di verificare l’attuazione delle misure previste dal decreto del Ministero delle Infrastrutture che obbliga, entro fine 2025, all’installazione dei sistemi di geolocalizzazione e di chiamata d’emergenza su tutti gli autobus, oltre alle paratie protettive per gli autisti. Si chiede inoltre di valutare l’introduzione delle bodycam dal 2027 per il personale addetto ai controlli.
Le sigle sollecitano anche un’analisi delle fasce orarie e delle aree più esposte, nonché l’eventuale applicazione del Daspo per chi aggredisce il personale. “È prioritario intervenire – sottolineano – per garantire la sicurezza di chi assicura ogni giorno un servizio essenziale”. Le organizzazioni si dichiarano disponibili a incontri straordinari e attendono una risposta rapida dalle istituzioni.




