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Forte, un passo verso l’Europeo. Oulare fulmina Casella

Derby romani, sfide tra Roma e Milano, personaggi di sport e spettacolo e, in chiusura, un match titolato che non ha deluso le attese. L’arrivo della Taf (The Art of Fighting) nella Capitale, la co-organizzazione con la De Carolis Promotions, lo scenario classico del Palazzetto dello Sport di Viale Tiziano hanno funzionato molto bene. Spettacolare il main event, l’Ebu Silver dei pesi gallo tra Mauro Forte e Salvatore Contino. L’ha spuntata il primo: Contino ha abbandonato prima dell’inizio del decimo round per un problema alla spalla. Il successo di Forte non è comunque mai stato in discussione: migliore tecnica e match indirizzato in maniera drastica al secondo round, quando un gancio sinistro ha mandato al tappeto un Contino comunque uscito tra gli applausi per temperamento e coraggio.

Oulare fulmina Casella in pochi secondi

Nel co-main event conclusione a sorpresa: Morike Oulare, il guineano residente a Bologna, ha infatti impiegato 35 secondi per rendere amarissimo il debutto tra i Pro di Gabriele Casella, il romano, eclettico sul ring (ex campione del mondo nella kickboxing) e fuori, come dimostrato nella bella intervista rilasciata in settimana a Repubblica. Che dire… La prima cosa è che nella boxe non si inventa nulla e che probabilmente, per il debutto in una disciplina che non praticava da anni, Casella avrebbe fatto meglio a scegliere un avversario più comodo. La seconda è la scelta tattica – opinabile – di partire fortissimo, che lo ha esposto a un gancio potente e preciso (tra l’altro doppiato in maniera non proprio regolare quando il romano ha cercato di rialzarsi) che a freddo ha sortito effetti devastanti. Ora per Casella inizia un periodo di ricostruzione: la cosa certa è che sembra drasticamente accantonato il progetto di una sfida con Jonathan Kogasso, presente a bordo ring.

Battaglia tra Rossetti e Mastronunzio

Tra gli altri incontri, da segnalare il meritato successo ai punti del lombardo Mantovani su ‘Arabetto’ El Harraz e la battaglia tra Pietro Rossetti e Alessio Mastronunzio. Un match segnato da un astio emerso sin dalla conferenza stampa di presentazione e puntualmente replicato sul ring. Ha vinto Rossetti un match brutto ma assai combattuto, con l’avversario che nelle dichiarazioni immediatamente successive non ha accettato il verdetto. Non si esclude una rivincita.

In apertura di card, gli incontri Barilotti–Cravagno e Khalil–Casini hanno messo in mostra il talento della nuova generazione. Khalil ha vinto un match tiratissimo chiuso con una standing ovation del pubblico. Più netto il successo di Cravagno.

Germani: “Mi sono sentito a casa”

“L’amicizia che lega TAF a De Carolis Promotions mi fa sentire a casa anche qui a Roma. Noi vogliamo omaggiare il PalaTiziano e scrivere pagine di storia che verranno ricordate in futuro.” Ha detto Edoardo Germani, guardando il palazzo gremito di gente.

De Carolis: “Difficile resistere per non salire sul ring”

“La cosa più difficile è resistere e non salire sul ring”, ha detto l’ex campione del mondo Giovanni De Carolis: “Ho la certezza che quello di oggi sarà il primo di una serie di grandi momenti di pugilato che vivremo insieme”.


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