Assurdo polverone mediatico, si ha il diritto di vivere senza comodità se la scelta è consapevole

“Il caso della famiglia nel bosco che da giorni tiene banco su tutti i mass media è un polverone assurdo e incomprensibile, un corto circuito mediatico che deve finire al più presto”. Lo afferma il presidente del Codacons, Carlo Rienzi.
“Ogni famiglia – dice Rienzi – ha diritto di scegliere come vivere, purché rimanga all’interno dei limiti della legalità. Decidere di crescere i propri figli in un bosco, senza la scuola pubblica e senza le comodità che la società attuale sembra voler imporre come uno standard obbligatorio per tutti, è un diritto che nessuno, nemmeno un tribunale, può cancellare. Quel che sconcerta è anche il clamore mediatico legato alla mancanza dell’acqua corrente, fenomeno che in Italia, anche a causa dei disservizi nell’erogazione, coinvolge oltre 2 milioni di famiglie”.
“Ciò che conta è che la scelta sia consapevole, che non vi siano coercizioni o privazioni legate ad esempio alle condizioni economiche, e che si agisca nel pieno rispetto delle leggi vigenti e dei diritti dei minori che costituiscono il nucleo familiare”, conclude Rienzi.
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